04:43 20 Agosto 2018
Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a Strasburgo (foto d'archivio)

Corte di Strasburgo condanna la Russia per violazioni su “diritto di manifestare”

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La Corte europea ha ritenuto la Russia colpevole di aver violato gli articoli della Convenzione europea dei diritti dell'uomo in materia di libertà di manifestare a seguito di una denuncia di un gruppo di cittadini russi: ha condannato lo Stato russo a risarcire i querelanti complessivamente con 100mila euro.

"Oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha emesso una sentenza nel caso di Lashmankin ed altri contro la Russia (denunce № 57818/09, 51169/10, 4618/11, 19700/11, 31040/11, 47609/11, 55306/11, 59410 /. 11, 7189/12, 16128/12, 16134/12, 20273/12, 51540/12, 64243/12 e 37038/13). All'unanimità i giudici hanno stabilito che ci sono state violazioni delle seguenti disposizioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo: articolo 11 ("libertà di riunione"), articolo 13 ("diritto all'accesso di uno strumento di difesa dei diritti"), articolo 5 ("diritto alla libertà") e articolo 6 ("diritto ad un processo equo")", — ha si rileva nel dispositivo del tribunale.

"Tre querelanti provenienti da diverse regioni della Russia si sono lamentati per le restrizioni non necessarie imposte dalle autorità locali per condurre iniziative pubbliche pacifiche da loro pianificate."

Nella sentenza "la Corte ha ritenuto che con l'imposizione di serie restrizioni su iniziative pubbliche programmate (ad esempio con il rifiuto di concordare luogo e tempi), le autorità hanno violato il diritto dei querelanti alla libertà di riunirsi per manifestare pacificamente."

"Queste restrizioni imposte irragionevolmente non sono "necessarie in una società democratica."

Inoltre sono state imposte all'interno di una legislazione normativa che non presuppone sufficienti garanzie per effettuare un ricorso," — si legge nella sentenza.

"La Corte ha inoltre ritenuto che i querelanti non avevano una possibilità reale di contestare in tribunale la decisione delle autorità, dal momento che procedure legali in vigore non sono un mezzo efficace di tutela," — si afferma nel documento.

La Corte ha stabilito che la Russia deve risarcire ad uno dei querelanti danni materiali per un importo di 450 euro. " "La Corte ha inoltre dichiarato che lo Stato accusato deve compensare il danno non patrimoniale a tre querelanti per un importo di 10.000 euro, a quattordici per un importo di 7.500 euro ed a cinque per un importo di 5.000 euro. Infine lo Stato accusato deve rimborsare a nove querelanti le spese legali per un totale di 11.600 euro", — si sottolinea nella sentenza.

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Opposizione, Diritti Umani, Giustizia, Legge, Manifestazione, Corte di Strasburgo, Corte Europea dei diritti umani, Russia
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