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    Klassekampen: i norvegesi sperano nella cancellazione delle sanzioni anti russe

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    Le sanzioni occidentali imposte contro la Russia hanno avuto un impatto negativo sul settore norvegese dell'energia e dell'industria della pesca.

    Come scrive il Klassekampen, i dirigenti delle grandi aziende sono sicuri che, se Donald Trump abolirà le sanzioni, l'Unione Europea dovrà fare lo stesso e questo avrà conseguenze positive per i fornitori norvegesi. Le sanzioni anti russe sono state un duro colpo per le aziende norvegesi del settore gas. Come scrive il Klassekampen, dell'organizzazione di settore Norsk Industri, se Donald Trump revocherà le sanzioni, questo avrà conseguenze positive per i fornitori norvegesi.

    Delle sanzioni contro la Russia, continua la pubblicazione, ha sofferto anche l'industria norvegese del pesce, come quella del settore energetico. E' quello che suggerisce il rapporto sulle prospettive di mercato 2017, presentato da Norsk Industri. Il rapporto si basa su dati registrati dopo l'introduzione delle sanzioni nel 2014, ottenuti dalle organizzazioni che fanno parte di Norsk Industri.

    "Particolari restrizioni legate al settore petrolifero e lavori offshore hanno causato grandi danni alle aziende norvegesi nel settore petrolifero, poiché hanno minato la base dell'attività di molte imprese e aziende", sottolinea il rapporto.

    Norsk Industri ritiene che la Norvegia debba seguire l'esempio degli USA, per normalizzare le relazioni con la Russia. "Se Donald Trump ammorbidirà il regime di sanzioni esistente come promesso, molto probabilmente, l'Unione Europea dovrà seguirlo, e la conseguenza naturale di questo, per la Norvegia, sarà fare come decide di fare l'Unione Europea. Per il settore petrolifero e del gas, senza dubbio, sarà positivo", si legge nel rapporto.

    La società Solstad Offshore è stata colpita dalle sanzioni anti russe. Il ceo Lars Peder Sulstad, ha detto alla pubblicazione che una situazione già non buona, con le sanzioni, è peggiorata. "Nel settore petrolifero, in generale, c'è un calo di attività, e il fatto che noi non abbiamo accesso al mercato russo rende la situazione ancora più difficile", ha detto. "Abbiamo dovuto abbandonare, dopo che hanno introdotto le sanzioni, il lavoro non c'era più", ha aggiunto.

    Il settore norvegese della pesca è stato al pari gravemente colpito. Nel 2013 in Russia veniva esportato pesce norvegese per un importo di 6,5 miliardi di corone e il salmone norvegese occupava il 67% del mercato russo. Ora la situazione è deprimente: Norsk Industri dice che con quei furgoni che varcavano il confine verso la Russia carichi di salmone fresco fino al dicembre 2013 non c'è paragone, nell'anno 2016 direttamente in Russia, non è stato esportato neanche un pesce.

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    Tags:
    Sanzioni, commercio, sanzioni, Norvegia
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