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    Statua del presidente USA Bill Clinton a Pristina, capitale del Kosovo

    Come hanno guadagnato nei Balcani i militari americani in pensione

    © AP Photo/ Visar Kryeziu
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    Sono andati in pensione i veterani dell'esercito americano, i diplomatici ed ex agenti dei servizi che hanno guadagnato enormi quantità di denaro per addestrare e armare chi, nei conflitti degli anni '90, ha combattuto contro i serbi nei Balcani

    L'impresa militare privata Military Professional Resources, l'MPRI, è stata il "braccio destro" del Pentagono in tutte le guerre balcaniche, dalla Croazia al Kosovo. Infine, dopo l'autoproclamata indipendenza nel 2008, il personale MPRI è ancora attivo: insegna ai combattenti del futuro "Esercito del Kosovo".

    MPRI è stata fondata nel 1987 da otto ex ufficiali delle forze armate USA. Il presidente e fondatore è un generale in pensione, Bantz J. Craddock, ex funzionario del Pentagono. MPRI è composta da circa 340 ex generali americani, spie e diplomatici in carriera. È considerato che in tutta la MPRI ci siano 800 agenti permanenti e 12500 collaboratori specialisti, convocati di caso in caso.

    Il Pentagono li ha assunti per la prima volta per lavorare nei Balcani, per preparare l'esercito croato all'operazione "Tempesta", condotta nell'estate del 1995. Il risultato di Tempesta è stata la distruzione dell'auto-proclamata Repubblica Serba di Krajina, RAC, creata nel 1991 dalla minoranza serba in Croazia, che non voleva abbandonare la Jugoslavia ed era scontenta della logica di Zagabria riguardo la discriminazione dei diritti del popolo "non titolare". L'operazione Tempesta ha portato via 2mila vite, costretto alla fuga 250mila civili serbi residenti, soprattutto in Serbia. L'operazione ha fruttato ai funzionari pensionati americani 50 milioni di dollari e in molti hanno apprezzato i loro servizi nel ministero della Difesa americana.

    Il campo di addestramento per i militari croati si trovava vicino alla città di Zadar e al comando c'era il generale Richard Griffiths, un veterano della guerra del Vietnam. Che MPRI abbia partecipato a questi eventi, è diventato noto quando alcuni serbi hanno denunciato la società ad un tribunale americano. La corte esaminatrice ha rigettato l'accusa di genocidio, ma ha esaminato il caso di distruzione delle proprietà dei serbi in seguito all'operazione Tempesta, a cui l'MPRI ha poi accettato di pagare un risarcimento.

    Nella guerra di Bosnia l'MPRI ha sostenuto il lato musulmano e per questo lavoro ha guadagnato due volte di più che in Croazia, ovvero 100 milioni di dollari. Oltre alla formazione, gli esperti americani hanno anche fornito armi ai bosniaci. Quello che era l'embargo delle Nazioni Unite per la fornitura di armi a tutte le parti in conflitto, non li riguardava. Dopo la firma degli accordi di Deyton,tornata la pace in Bosnia, l' MPRI è andato in Kosovo. La formazione di terroristi per azioni di " guerriglia"contro l'esercito serbo e la logistica, in diversi campi d'addestramento nel nord dell'Albania, è stata svolta personalmente da Craddock.

    Per due anni in Kosovo, l'MPRI ha guadagnato circa 200 milioni di dollari. Nel 1999, subito dopo i bombardamenti della Nato in Jugoslavia, MPRI di nascosto ha preparato gli albanesi all'attacco in Macedonia del 2001. Il leader scelto è stato Samedin Dzezairi o Samedin Xhezairi, detto "il comandante Hoxha", cittadino austriaco, ma originario dell'Albania. Durante la guerra in Kosovo, ha combattuto per KLA, e con Craddock era in contatto fin dai tempi dell'Afghanistan e Cecenia. Il comandante Hoxha ha guidato una squadra di mujaheddin che nel 2001 si è scontrata con le forze di sicurezza macedoni, che combatteva i gruppi separatisti nella regione di Tetovo, insieme a 17 istruttori MPRI.

    Nel 2002 sono trapelate informazioni secondo cui Dzezairi ha avuto un compito molto più serio dell'aiuto ai separatisti macedoni. Il comandante Hoxha aveva il compito di creare la formazione di un "ramo" di Al-Qaeda nei Balcani, nel triangolo Serbia-Kosovo-Macedonia. Il piano non è stato realizzato e i militari MPRI hanno lasciato la regione, pur mantenendo un legame con il Kosovo attraverso Philip Goldberg, il capo missione americana a Pristina dal 2004 al 2006. Goldberg ha giocato un ruolo importante nel crollo della Jugoslavia. Dal 1994 al 1996 è stato responsabile delle richieste bosniache al Dipartimento di Stato, insieme all'inviato speciale americano Richard Holbrooke e ha giocato un ruolo importante nei negoziati per la Bosnia a Dayton.

    I membri MPRI sono stati molto coinvolti nella vicenda del Kosovo, nella preparazione delle forze di sicurezza locali trasformate in un vero e proprio esercito. Il bilancio per l'esercito del Kosovo è di 43 milioni di euro e si prevede che ogni anno aumenti di quattro milioni. I fondi per l'esercito passano attraverso  il bilancio americano, e vengono spesi per l'addestramento, armi più moderne, studio delle lingue straniere, educazione in prestigiose accademie militari. Nell'addestramento è coinvolto MPRI. Inutile dire che i "vecchi ladroni" non sono mai stati convocati in tribunale come testimoni di reati contro la popolazione serba e dei paesi balcanici, mentre il Pentagono non smentisce la relazione con la "ditta".

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    Tags:
    Guerra, Guerra, Esercito, Balcani
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