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    Jalta, Crimea

    La Crimea ha intenzione di contestare le sanzioni nei tribunali europei

    © Sputnik. Sergey Malgavko
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    La Crimea ha scelto una linea politica attiva in materia di tutela dei diritti e degli interessi della penisola nelle corti europee, ha riferito il capo del consiglio di esperti di affari internazionali presso il Consiglio dei ministri, Aleksandr Molochov.

    "Ci sono esempi positivi e su essi ci concentriamo, stiamo studiando l'esperienza attiva di lotta per la rimozione delle sanzioni dell'Iran. Ci sono esempi positivi tra le società russe. Quali saranno le cause, è una questione sempre all'ordine del giorno. Ci sono persone, società che entrano in queste liste, tra cui la Crimea. Stiamo risolvendo il problema, che richiede un certo accordo" ha detto ai giornalisti.

    Secondo lui, il consiglio di esperti legali per le attività di tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi degli abitanti della penisola di Crimea, agisce nel contesto del rispetto della convenzione europea sui diritti e libertà fondamentali.

    "Sarà istituito un gruppo di lavoro di avvocati, esperti in materia di sanzioni e consulenza per problematiche sanzioni". Molochov ha sottolineato che il regime di sanzioni per la Crimea, del Consiglio di sicurezza delle nazioni unite, non solo è illegale, ma anche non legittimo. Le sanzioni hanno un effetto negativo sulla realizzazione dei fondamentali, personali, politici, economici e culturali diritti umani.

    "Basta giustificarsi, dobbiamo agire" ha concluso.

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    Sanzioni, sanzioni antirusse, sanzioni, Crimea
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