05:46 23 Febbraio 2020
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Il ritiro degli Stati Uniti dal TTP è un dato di fatto. Ci sono Stati che hanno già iniziato rimuovere gli Stati Uniti dagli accordi sul commercio con l’estero, nominando al loro nel TTP nuovi membri come la Cina e l'Unione Europea.

Confusione, panico e persino shock. Questa è stata la prima reazione al ritiro degli Stati Uniti dal TTP. Tuttavia l'idea di invitare l'UE nel TTP è un'utopia, ha detto l'esperto dell'università MGIMO Ekaterina Arapova. La Cina potrebbe essere un'alternativa, ma Pechino non accetterà incondizionatamente.

"La Cina è molto zelante nel proteggere le proprie priorità strategiche. Pertanto, se la Cina promuoverà l'idea di unirsi al TTP molto probabilmente si passerà alla revisione delle disposizioni dell'accordo già firmato. Poiché l'accordo TTP è apertamente filo-americano, che mira alla protezione degli interessi americani, molto probabilmente, la Cina insisterà per un nuovo ciclo di negoziati e la revisione delle principali disposizioni dell'accordo concluso. Non credo che la Cina potrebbe entrare incondizionatamente nel TTP com'è adesso."

La Arapova osserva che con il TTP gli USA hanno cercato di limitare le opportunità commerciali e di investimento della Cina. Il tentativo fallì, e ora la Cina non supporterà il formato nato con il chiaro intento di contrastarla.

"Il mercato interno cinese è saturo a causa dell'inerzia del modello di sviluppo basato sull'export e la bassa domanda esterna. Pertanto, la Cina cercherà partner commerciali più promettenti ai quali vendere tutti i beni in eccedenza. Dall'altra parte, la Cina si impegnerà ad espandere la propria presenza di investimento in tutto il mondo e nella regione."

 

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Tags:
TTP, condizioni, commercio, accordo, Economia, USA, Cina
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