06:27 21 Settembre 2020
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Nel 2018 la Duma di Stato prevede di rilasciare agli ex compatrioti una speciale “carta russa” per contribuire ad unire i russi bloccati all'estero dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Ne ha parlato in un’intervista a RT il parlamentare Vladimir Sysoev.

Sysoev ha spiegato che il documento conferma l'appartenenza di una persona — cittadino di uno dei paesi della CSI o dei Paesi Baltici — al popolo russo. Il disegno di legge mira a sostenere la parentela, i valori etnici e linguistici del popolo russo in paesi stranieri.

La "carta russa" darà una serie di vantaggi al suo possessore: diritto al lavoro, insegnamento gratuito, assistenza medica, agevolazioni di viaggio, ecc.

"È una vera e propria mano d'aiuto tesa a milioni di compatrioti che a seguito del crollo dell'Unione Sovietica si sono trovati oltre i confini della madrepatria", ha detto Sysoev.

La maggior parte dei russi presenti all'estero vivono in Ucraina e in Kazakistan, ma ci sono anche grandi gruppi in Lettonia, Estonia, Kirghizistan, Bielorussia e Moldavia.

"Oggi la Russia sta riguadagnando il suo status di superpotenza, sta tornando ad essere l'alma mater di tutto l'immenso popolo russo diviso dai confini stabiliti artificialmente a causa della cospirazione e colpo di Stato nel 1991… L'introduzione della "carta russa" sarà un passo significativo verso la costruzione del mondo russo, che ha avuto inizio in Crimea", ha detto il parlamentare.

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documenti, vantaggi, cittadino russo, Proposta, Legge, Russia
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