16:16 18 Ottobre 2018
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“Padre sismologia iraniana”: un terremoto cancellerà Teheran dalla faccia della terra

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Un incendio al 17° piano di un centro commerciale a Teheran causato da un filo elettrico difettoso ha portato al crollo dell’intero edificio, riporta l’agenzia Tasnim News Agency citando i rappresentanti del servizio di sicurezza.

In precedenza è stato reso noto che il numero delle vittime è arrivato a 70. Il centro commerciale "Plasco" ha preso fuoco il 19 gennaio. Le fiamme ha avvolto tutta la parte superiore del complesso, contro le quali per circa due ore hanno combattuto i vigili del fuoco. Poi l'edificio è crollato.

Secondo i media iraniani, il progetto e la costruzione dell'edificio risale ai primi anni 60', condotta da un team dei migliori ingegneri iraniani, ma l'incendio di grandi dimensioni, non ha solo avvolto il palazzo tra le fiamme, ma lo ha portato al collasso. Cosa accadrebbe alle altre strutture se Teheran si trovasse all'epicentro di un terremoto? Questa è la domanda che gli iraniani si stanno ponendo sulle reti sociali.

Il geofisico Bahram Akkasheh, direttore del dipartimento di sismologia dell'istituto di geofisica dell'università di Teheran, "il padre della sismologia iraniana" ha dichiarato in una intervista con Sputnik che le autorità del paese dovrebbero velocemente riprendere in considerazione la possibilità di spostare la capitale in una zona meno sismica o perlomeno procedere con un aumento della sicurezza sismica degli edifici a Teheran.

"Praticamente tutto il territorio dell'Iran si trova in una zona sismica. L'83% delle città del paese sono situate in zone molto sismiche, e il 16% in zone meno pericolose. Solo l'1%, circa 1000 cittadine e villaggi si trovano al sicuro.

Già 20 anni fa il Consiglio Supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran mi chiese di condurre delle analisi sulla sismicità e di spiegare perché Teheran si trova in una zona sismica. Ho proposto tre misure antisismiche. La mia proposta principale è stata di dotare tutti gli edifici di strutture antisismiche. La seconda è stata di creare un così detto centro di crisi per l'eliminazione delle conseguenze distruttive del terrmonto. La terza è stata un trasferimento della capitale.

Il presidente dell'Iran dal 2005 al 2013 Mahmoud Ahmadinejad all'inizio approvò la terza proposta, ma voleva effettuare il trasferimento della capitale non nella città che gli avevo proposto. Ho consigliato Isfahan, mentre il presidente preferiva Semnan, la quale come confermano le ricerche è anche più sismica di Teheran. Il centro di crisi è stato formato. Ma la questione del trasferimento della capitale è destinata a rimanere sulla carta. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che il carico sismico sulle nostre città è alto, e il livello di distruzione dei terremoti e il numero delle vittime potrebbe essere elevato. Pertanto sono necessari notevoli investimenti per attuare tutte le misure necessarie per eliminare le conseguenze dei disastri naturali.

La densità della popolazione è alta a Teheran. Ci vivono 15 milioni di persone, e ogni giorno ci sono abitualmente ingorghi sulle strade, ed è impossibile muoversi. Se improvvisamente dovesse esserci un terremoto, sarebbe un disastro, le cui conseguenze non potrebbero essere eliminate. Se un terremoto di magnitudo 7 dovesse colpire Teheran, ci sarebbero milioni di morti e feriti. E probabilmente la città resterebbe paralizzata permanentemente. Servirebbe, come minimo, di spostare la capitale, ad esempio, a Qom, a 150 chilometri a sud di Teheran. O all'estremo sud del paese. Finora, nulla è stato fatto in questo senso.

Il trasferimento della capitale non è cosa facile e richiede molto tempo, fino a pochi anni. Ma se per esempio dovessimo considerare il budget da spendere per il trasferimento della capitale, sarebbe più conveniente investirlo nel mettere in sicurezza tutti gli edifici della città.

La capitale dell'Iran in passato è stata Tabriz (50 anni), Qazvin (40), Shiraz (16 anni), Isfahan (138 anni). Parlando di Teheran, scegliere questa città come capitale, a mio parere è stato un grosso errore. Purtroppo, la nostra gente non tiene conto del fatto che la causa principale dei terremoti è sotto i nostri piedi nella crosta terrestre. "

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Scienza e Tecnica, terremoto, sisma, terremoto, Teheran, Iran
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