22:17 16 Ottobre 2018
Su-22 fighter jet at the Syrian Air Force base in Homs province

Chi vola nei cieli della Libia?

© Sputnik . Iliya Pitalev
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L’agenzia Intelligence Online ha pubblicato diversi materiali riguardanti dei piloti mercenari che probabilmente lavoravano per Erik Prince, fondatore ed ex capo della compagnia militare privata Blackwater.

I piloti decollano dalla base di Al-Khadim e pilotano aerei AT-802. L'AT-802 è un aereo agricolo prodotto negli anni 90 dalla compagnia Air Tractor, progettato per la spruzzatura di fertilizzanti e pesticidi. Ma c'è anche una variante militare dell'aereo denominata AT-802U, progettata nel 2009 come cacciabombardiere leggero il quale è in servizio presso l'aviazione della Colombia e degli Emirati Arabi Uniti.

Erick Prince si è trasferito ad Abu Dhabi nel 2010, dopo aver fondato la compagnia Reflex Responses Company (R2). Nel 2011 ha ottenuto un contratto dagli Emirati Arabi per la creazione di una legione mercenaria per operazioni antiterroristiche e di garanzia della sicurezza. In precedenza Prince ha valutato l'acquisto degli aerei agricoli americani Thrush 510G per la compagnia austriaca Airborne Technologies, della quale possiede il 25% delle azioni. Gli aerei dopo delle pesanti modifiche in Austria, dovrebbero essere pilotati da mercenari per operazioni di supporto e di ricognizione in Africa per le compagnie militari private. Prince vorrebbe creare uno stormo di 100-150 aerei simili, ma si è fermato alla modifica di soli due.

Nel 2013 e nel 2015, secondo i dati del The Intercept, Prince non è mai stato personalmente in Libia ma ha proposto i servizi offerti della sua compagnia con piloti mercenari.

Oggi gli Emirati Arabi Uniti sostengono il generale Khalifa Belqasim Haftar, diplomato all'Accademia militare di Bengasi. Ha studiato in Unione Sovietica e in Egitto, parla russo e ha preso parte al colpo di stato che ha deposto Gheddafi. Nel 1973 durante la guerra con Israele comandava le unità libiche a supporto dell'Egitto. Ha preso parte al conflitto con il Chad, dove venne fatto prigioniero dopo essere stato rinnegato da Gheddafi. Con il supporto della CIA Haftar è fuggito dalla prigionia e si è trasferito in Zaire, in Kenya e, infine, negli Stati Uniti, dove ha vissuto per quasi 20 anni, diventando un cittadino americano. Nel 2011, il Haftar è tornato in Libia e ha partecipato alla guerra.

Haftar ad aprile 2016 durante una campagna per il ritorno nell'esercito degli ex ufficiali di Gheddafi divenne comandante dell'esercito nazionale, che i suoi avversari hanno definito il suo esercito personale. Fino a poco tempo fa ha goduto del sostegno degli Stati Uniti, ma dopo aver rifiutato di riconoscere il governo di consenso nazionale fondato nel marzo dello scorso anno, l'amicizia con gli americani si è notevolmente raffreddata. Haftar oggi sostiene il parlamento a Tobruk, mentre lui ha base a Bengasi, da dove conduce periodicamente operazioni militari contro gli islamisti e contro i gruppi legati a Tripoli.

Il generale è a Mosca e conduce negoziati con la Russia per il sostegno e la fornitura di armamenti, e inoltre si fa aiutare dall'Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti.

Il primo AT-802 degli Emirati Arabi è stato visto in una base non identificata in Libia già a giugno 2015.  A novembre 2016 il "Consiglio rivoluzionario della Shura di Bengasi", un gruppo radicale islamista, legato ad "Al-Qaeda, ha pubblicato un videoclip, nel quale un AT-802 degli Emirati Arabi supporta dal cielo le truppe del generale Haftar.

Oltre ai possibili piloti della compagnia di Prince, nei cieli della Libia volano diversi altri mercenari. L'aviazione dei ribelli Libya Dawn Air Force (LDAF) si è messa alla ricerca di piloti mercenari presso compagnie ucraine e giordane, a giugno 2016 è morto il pilota mercenario portoghese su un Mirage F1ED.

I piloti della agenzia moldava Sky Prim Air, legata alla compagnia Oscar Jet degli Emirati Arabi Uniti, pilotano aerei da trasporto nell'interesse del governo a Tobruk, e nel mese di dicembre a Ras Lanuf è stato visto un pilota mercenario della Cargo Air Company, che si occupa del trasporto di merci e passeggeri in Libia.

Nel 2016 l'agenzia Middle East Eye ha pubblicato diversi materiali nei quali afferma che l'aeronautica degli Emirati Arabi conduce operazioni militari in Libia, e che nelle registrazioni delle conversazioni intercettate si possono sentire parlare piloti nel cielo libico con accento inglese, americano, francese e italiano.

Dopo delle trattative attive in Russia e una visita sulla portaerei "Admiral Kusnetsov" del generale Haftar, i commentatori stranieri si chiedono quando si sentirà parlare russo nei cieli della Libia.

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Guerra, mercenari, crisi in Libia, Guerra, Libia
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