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    Negoziati su Cipro in stallo, la parte turca non vuole rinunciare a garanzie e territori

    © AP Photo/ Thanassis Stavrakis
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    Il 18 gennaio a Mont Pelerin, in Svizzera, sono ripresi i negoziati per la riunificazione di Cipro, ma la risoluzione della questione sembra ardua anche per lo scetticismo di entrambe le parti.

    Sputik ha chiesto all'ex ministro dell'agricoltura e delle risorse naturali dell'autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord Sami Dayioglu di fare chiarezza sui problemi che impediscono ai negoziati di andare a buon fine.

    "I principali problemi dei negoziati su Cipro sono relativi alle garanzie e ai territori. Nelle attuali circostanze la prospettiva della soppressione delle garanzie alla comunità turco-cipriota provoca una certa preoccupazione. Oggi assistiamo alla crescita del sentimento nazionalista nella parte meridionale dell'isola. Se in passato i sostenitori del Fronte Nazionale Popolare (ELAM) erano esigui, oggi invece sono rappresentati in Parlamento. Date queste condizioni, la comunità turco-cipriota chiede il mantenimento delle garanzie esistenti. Se la parte greco-cipriota vuole davvere risolvere la situazione, deve rispettare le aspirazioni dei turco-ciprioti e cancellare qualsiasi pericolo. Attualmente la comunità turca dell'isola è a favore del mantenimento dello status della Turchia di paese garante. Tuttavia, a mio parere, la Turchia non dovrebbe ricoprire questo ruolo per sempre. Fintanto che sull'isola non ci saranno le condizioni per la convivenza pacifica delle due comunità all'interno di una repubblica federale, la Turchia sarà il paese-garante. Ma se parliamo di una repubblica autonoma ed indipendente, le basi militari del Regno Unito sull'isola non dovranno più esserci.

    "Per quanto riguarda i territori, molto dipende da quanto i greci ciprioti siano disposti a trasferirsi al nord. Devo ammettere che la comunità turca dell'isola non ha altro da offrire ai greco-ciprioti oltre il territorio. Pertanto, per partecipare all'amministrazione dell'isola i turco-ciprioti avranno bisogno di alcune concessioni di natura territoriale."

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