11:07 19 Agosto 2017
Roma+ 23°C
Mosca+ 24°C
    Matrioske con foto di Vladimir Putin, Hillary Clinton e Donald Trump

    La Russia spopola nella stampa e nella televisione americana

    © AFP 2017/ Kirill KUDRYAVTSEV
    Mondo
    URL abbreviato
    81497240

    Nell'ultimo anno l'attenzione dei media americani sulla Russia è cresciuta come non mai.

    L'interesse sulla "questione russa" è stato trainato in particolare dalla campagna elettorale, quando il candidato dei repubblicani Donald Trump di volta in volta nei suoi discorsi esternava brevi ma altisonanti osservazioni sul suo atteggiamento personale nei confronti della Russia e del suo presidente Vladimir Putin.

    La svolta del repubblicano di parlare dei "russi" ha inevitabilmente coinvolto i suoi avversari: inaspettatamente per molti, la politica e il ruolo di Mosca nel mondo sono diventati uno dei temi chiave della corsa elettorale. Trump ha poi vinto, ma il "fattore russo è rimasto."

    Già da diversi mesi la Russia, "che minaccia l'ordine mondiale" con i suoi "attacchi hacker" e "l'aggressività" è finita sulle prime pagine dei giornali americani e viene attivamente discussa nei vari talk show in televisione.

    Dopo la sconfitta dell'8 novembre e rendendosi conto delle intenzioni di Donald Trump per correggere la politica interna ed estera americana, i democratici hanno scaricato tutto su Mosca, accusandola di ingerenza nel processo elettorale tramite gli attacchi hacker e di aver provocato la sconfitta di Hillary Clinton. Il tema della Russia è finito al top degli argomenti del 2016.

    Secondo i politologi statunitensi, in parte della società americana i media sono riusciti a generare l'immagine "giusta" della Russia nelle menti.

    Tuttavia, come osservano gli esperti, molti cittadini comuni lontani dagli aspetti della politica internazionale non si sono fatti sopraffare dai media, anche se hanno mostrato interesse al problema degli "hacker russi".

    Anche se i media non sono riusciti a plasmare nel numero dovuto le coscienze degli americani, prosegue l'escalation della "minaccia russa" nei mezzi d'informazione. Ciononostante questo attivismo della stampa si è parzialmente trasformato in un "effetto boomerang", soprattutto tra l'establishment politico del Paese.

    Una parte significativa dei sostenitori di Trump ha dichiarato che se anche Mosca lo avesse aiutato a vincere, si può solo ringraziarla per questo.

    Secondo gli analisti, in questa fase stringere la nazione americana attorno alla "minaccia russa" è un compito molto difficile. Naturalmente il Partito Democratico può cercare in questo modo di consolidare il suo elettorato.

    Ma unire l'America a scapito dell'immagine di un nemico generale al momento non funziona.

    Inoltre, un altro motivo per cui la strategia di far quadrato attorno alla "minaccia russa" non funziona in modo adeguato, sta nel fatto che una parte significativa degli americani non si interessa ancora molto alla politica estera, preferendo avere a cuore soprattutto i problemi interni degli Stati Uniti.

    Correlati:

    Stati Uniti di Russia: fuochi d'artificio "filorussi" di Trump infiammano i social network
    Lavrov: Russia pronta a dialogo costruttivo con gli USA
    Europa attenta, se Trump si allea con Putin diventi una colonia cinese
    Ex direttore CIA smonta dossier su cyber attacchi russi: “c'è di tutto eccetto le prove”
    Giornalisti occidentali affossano il dossier dell'intelligence USA sugli “hacker russi”
    Tags:
    Russofobia, Propaganda, Società, Presidenziali USA 2016, cyberattacchi, mass media, Donald Trump, Hillary Clinton, USA, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik