06:53 28 Ottobre 2020
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Per l’Unione Europea la Brexit è un evento del tutto negativo, scrive Hamish McRae sull’Independent. Tuttavia, a suo parere, l’Europa potrebbe trarne qualche beneficio.

Il miglior argomento a favore di questa tesi potrebbe essere un documento pubblicato dalla ong Bruegel, con sede a Bruxelles. Il rapporto propone una nuova forma di cooperazione, un partenariato continentale: "Il Regno Unito avrà il diritto di influenzare la politica dell'UE, ma il pieno potere rimmarrà formalmente all'organizzazione. Di conseguenza in Europa sorgerà un circolo interno, rappresentato dai paesi UE con una profonda integrazione politica, e un circolo esterno composto dai non allineati".

McRae sostiene che questo approccio è stato accolto con freddezza da parte di Bruxelles. Tuttavia, a parere dell'autore, il concetto di partnership continentale è molto attraente. Il circolo interno (l'UE) può portare avanti l'integrazione, ma devrà tenere in conto il parere del circolo esterno riguardo lo sviluppo di tutto il continente.

Nel circolo esterno potrebbe entrare oltre il Regno Unito anche la Russia, che oggi rappresenta la più importante questione strategica per l'Europa. Dare Mosca il diritto di voto nella UE sembra impensabile, sotiene McRae, ma anche l'abbandono del Regno Unito fino a qualche tempo fa sembrava pure una questione altrettanto impensabile.

"Una Russia con cui l'Europa sarà in grado di cooperare, piuttosto che ringhiarsi contro", conclude McRae.

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Collaborazione, Opinioni della stampa, Cooperazione, voto, relazioni ue-russia, Unione Europea, Europa, Russia
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