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    Financial Times: l’uscita della Moldavia dall’associazione con l’Ue sarà trionfo di Putin

    © Sputnik. Miroslav Rotar
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    Durante la sua visita a Mosca il presidente della Moldavia, Igor Dodon, non ha escluso l’annullamento degli accordi di associazione con l’UE in favore di una entrata nell’UEE, il che potrebbe seriamente minare il piano del “partenariato orientale” con l'UE, il che diventerebbe una vittoria da parte delle autorità russe, scrive il Financial Times.

    Il presidente della Moldavia Igor Dodon ha dichiarato che il suo paese potrebbe uscire dall'associazione con l'Unione Europea in favore dell'entrata nell'Unione Economica Euroasiatica (UEE). Come scrive il Financial Times, questa dichiarazione potrebbe essere considerata come un "trionfo" di Vladimir Putin, il quale vorrebbe ripristinare l'influenza di Mosca nello spazio posto-sovietico.

    "Questo accordo di associazione con l'Unione Europea non ha dato nessun vantaggio alla Moldavia. Abbiamo perso il mercato russo, e, stranamente, il volume delle esportazioni verso l'Unione Europea è calato" ha detto Dodon in una conferenza stampa congiunta con il presidente russo. Egli, inoltre, non ha escluso che se il partito Socialista, da lui guidato, dovesse vincere le elezioni parlamentari del prossimo anno, "il contratto verrà annullato".

    Secondo la testata il commento del leader moldavo farà scattare l'allarme nelle capitali europee. Questo passo potrebbe rappresentare una seria minaccia per il piano del "partenariato Orientale", il quale prevede una associazione di libero scambio con le sei ex repubbliche sovietiche. Solo la Georgia, l'Ucraina e la Moldavia hanno firmato questo accordo.

    Dodon ha dichiarato anche di aver chiesto a Mosca di prendere in considerazione l'adesione della Moldavia all'Unione Economica Euroasiatica in qualità di osservatore. Questa scelta del leader ricorda "l'inatteso cambio di rotta" di Viktor Yanukovich, che nel 2013 rifiutò di firmare l'accordo di associazione con l'UE "sotto la pressione di Putin". Questo portò alle proteste pro-Europa a Kiev, al susseguente rovesciamento del presidente ucraino, all'annessione russa della Crimea e all'intervento militare nella parte orientale dell'Ucraina".

    L'opinione di Dodon sull'accordo con l'UE è ambigua, sostiene il Financial Times All'inizio della sua campagna elettorale ha sostenuto l'uscita dall'associazione, ma dopo la vittoria ha cominciato a dire di voler supportare l'accordo.

    Può essere che il nuovo presidente moldavo abbia "preparato appositamente" il suo discorso per Mosca. Ma Putin, a quanto pare, ha deciso di adottare un approccio simile a quello della carota e bastone contro Dodon, come è stato per il caso di Yanukovich.

    Ha dichiarato che il Cremlino sostiene l'economia della Moldavia, da accesso al proprio mercato alle aziende moldave e facilita la prassi per molti moldavi che vanno a lavorare in Russia.

    Tuttavia, il presidente russo ha sottolineato che molto dipende da come Chisinau costruirà il suo rapporto con Bruxelles. Egli ha espresso la speranza che ai negoziati sull'entrata della Moldavia nella UUE partecipi anche l'Ue. Putin ha avanzato una simile richiesta nel caso dell'Ucraina, ma al momento è stata respinta dall'UE, ricorda la testata.

    I presidenti hanno anche discusso anche dello stato non riconosciuto della Transnistria, dichiaratosi indipendente da Chisinau nel 1990 e aiutato da Mosca. Putin ha dichiarato che sostiene l'integrità territoriale della Moldavia e che la Russia è pronta a mediare tra il governo moldavo e Tiraspol, al fine di ritornare alla proposta di una decisione politica, discussa nel 2003. Allo stesso tempo, sottolinea il Financial Times, Mosca ha ignorato gli appelli delle autorità della Transnistria di entrare a far parte della Federazione Russa.

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    Unione economica euroasiatica, Relazioni Internazionali, Diplomazia Internazionale, associazione, accordi, Incontro a Mosca, Financial Times, Igor Dodon, Vladimir Putin, Transnistria, Moldavia, Russia
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