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    Aleksander Romanovskij

    “L'ultimo guardiano”: chi sorveglia i possedimenti russi in Norvegia

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    Se per l'esaurimento delle riserve l'arcipelago più settentrionale ha perso la sua attrattiva economica, autorità russe e norvegesi hanno cominciato a cercare altri modi di rinascita delle isole. La società statale russa Arktikugol ha fondato l'agenzia Grumant, per l'organizzazione di viaggi alle isole di Svalbard.

    L'arcipelago norvegese Svalbard è il punto più settentrionale del territorio e porta d'accesso dell'Artico. Un clima così rigido ha impedito la formazione di insediamenti permanenti a beneficio delle spedizioni temporanee. Legalmente l'arcipelago Svalbard fa parte della Norvegia, ma l'accordo di Svalbard sancito nel 1920, concede ad ogni Paese il diritto di mantenere un'attività costante, "a titolo esclusivamente volontario", a condizione che l'isola rimanga zona demilitarizzata e la sovranità della Norvegia non venga messa in discussione.

    Aleksander Romanovskij su una delle isole dell'arcipelago Svalbard
    © Foto: fornita da Aleksander Romanovskij
    Aleksander Romanovskij su una delle isole dell'arcipelago Svalbard

    Nell'arcipelago sono presenti notevoli riserve di carbone e i corsi d'acqua sono ricchi di pesce, anche per questo, qui, hanno lavorato aziende di molti paesi, in arrivo dagli Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Germania ed altri ancora. Ma quando scorte e giacimenti per l'estrazione sono stati prosciugati, le cittadine di minatori sono cadute in rovina e in seguito abbandonate.

    La città russa di Barentsburg sull'aercipelago norvegese Svalbard
    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
    La città russa di Barentsburg sull'aercipelago norvegese Svalbard
    Oggi a Svalbard le attività economiche si devono soprattutto a Norvegia e Russia. La "capitale" norvegese dell'arcipelago è Longyearbyen, con 2000 abitanti, mentre quella russa è Barentsburg, con 500 abitanti, situata ad ovest, sulla più grande delle isole dell'arcipelago.

    Se per l'esaurimento delle riserve di carbone l'arcipelago ha perso la sua attrattiva economica, autorità russe e norvegesi hanno invece cominciato a cercare altri modi di recupero e rinascita delle isole. La società statale russa Arktikugol, ereditando la miniera sovietica di Svalbard, ha fondato l'agenzia Grumant, per l'organizzazione di viaggi alle Svalbard e nei dintorni dell'insediamento  Pyramiden.

    Aleksander Romanovskij
    © Foto: fornita da Aleksander Romanovskij
    Aleksander Romanovskij
    Sputnik ha parlato con Aleksander Romanovskij, la guida russa di Svalbard, che da 4 anni lavora nell'arcipelago:

    — All'inizio del 2012 mi sono imbattuto in questo annuncio su Internet per caso. Mi ha colpito talmente l'idea, volevo ottenere questo lavoro così tanto che quella notte ho dormito male. Ero così nervoso, così preoccupato che mi sono calmato solo quando ho messo piede sull'arcipelago con il ruolo di guida e interprete. Ora sono la guida più "anziana". A Svalbard il flusso turistico sta aumentando ed aumenteranno anche "nuove facce".

    Quello che attira, innanzitutto, è il romanticismo del luogo e la possibilità di visitarlo, ed oltre a questo, guadagnare. Il turista più insolito, probabilmente, è stato un orso polare, che tra il quattro e cinque ottobre è entrato in albergo da una finestra del museo. Grazie a dio, non ci sono state vittime. Abbiamo cacciato l'orso.

    — Passa del tempo con i colleghi norvegesi o altri stranieri?

    — In realtà, proprio questo è il mio lavoro. Oltre il 90% dei frequentatori di Pyramiden sono stranieri. Amo molto i miei colleghi norvegesi. L'unica cosa che chiedo loro è di lasciare fuori questioni di carattere politico, in virtù delle nostre differenze di visione del mondo.

    — Come è venuta a crearsi questa sua immagine così insolita?

    — Nel 2013 ho portato con me un cappotto militare della marina, che avevo comprato alla vigilia della mia partenza: era bello, economico e anti-vento. Ho notato poi che i turisti volevano sempre più spesso farsi una foto con me ed ho deciso, come si dice, di curare la mia immagine. Ai turisti piace, invece i miei compatrioti mi criticano, ma li capisco. Tuttavia, questo è l'abbigliamento estivo. D'inverno il mio abbigliamento è autentico, storicamente fedele.

    Aleksander Romanovskij
    © Foto: fornita da Aleksander Romanovskij
    Aleksander Romanovskij

    — Come si approcciano a lei turisti stranieri, che attenzione le rivolgono canali televisivi, giornalisti, blogger?

    — I turisti amano scattarmi foto, ascoltare attentamente le mie storie. Anche giornalisti, registi, condividono spesso questo interesse e mi intervistano, mi filmano e scrivono articoli.

    — Pyramiden è una città monumento abbandonata o ci sono residenti permanenti, in attività?

    — È fiorente, va gradualmente trasformandosi in uno dei principali centri turistici delle isole Svalbard. Naturalmente non per l'estrazione di carbone. C'è un hotel completamente ricostruito, insieme alle infrastrutture di mantenimento, cioè acquedotti, fognature, caldaie, generatori di corrente e altro. Procedono anche i lavori di ristrutturazione del porto. Si pianifica di allacciare la connessione internet e mobile. Comunque la popolazione permanente varia da 6 a 20 persone, a seconda del periodo dell'anno.

    Aleksander Romanovskij e un visitatore
    © Foto: fornita da Aleksander Romanovskij
    Aleksander Romanovskij e un visitatore

    — Lei viaggia molto e verso luoghi insoliti: come ci riesce?

    — Sì, mi considero un viaggiatore. Nei paesi dell'Europa Occidentale non ci sono mai stato e non sto ancora pensando di andarci, perché per me è abbastanza noioso e costoso. Io preferisco più i paesi esotici. Amo la Cina, i paesi dell'Asia Centrale, il Caucaso. Uno dei miei paesi preferiti è l'Iran. Ci sono stato due volte e voglio tornarci ancora. Ho intenzione di andare in Sud America, sono già stato in Argentina e Cile. Per quanto riguarda il costo dei miei viaggi, non è elevato. Mi muovo esclusivamente in autostop, dormo in tenda o con i residenti locali, mangio cibo semplice. I voli transatlantici sono costosi di solito, ma con gli sconti è possibile con 800 dollari volare da Mosca a Buenos Aires. La mia ragazza si chiama Gabriela, è messicana. Ci siamo conosciuti a Pyramiden, si trovava sul ponte di una nave, che ho attraccato. Da allora è venuta qui da me tre volte. Ora è il mio turno, tocca a me andare in Messico.

    — Quali consigli può dare ai turisti che hanno intenzione di venire a Svalbard, a cosa devono essere preparati, di cosa non devono avere paura, per avere il massimo godimento?

    — Portate vestiti caldi, anti-vento, impermeabili. Se non vedete un orso, non vi preoccupate, adesso non ce ne sono e comunque vedere un orso è una rarità. Venite alla fine di marzo o nel mese di ottobre, quando c'è la possibilità di vedere l'aurora boreale. Se avete intenzione di rimanere a Pyramiden di notte, affittate a Longyearbyen una pistola lanciarazzi, o meglio un fucile, per avere libertà di movimento. Non bevete alcolici.

    Aleksander Romanovskij
    © Foto: fornita da Aleksander Romanovskij
    Aleksander Romanovskij
    — Che progetti ha per il futuro? Non ha intenzione di cambiare vita?

    — Ora provo a diventare una guida naturalistica sulle navi da crociera. Ecco, dall'Antartide sono appena tornato e il lavoro mi piace, forse andrò oltre, più sopra. Da viaggiatore, ho un paio di ambiziosi progetti che voglio realizzare nel 2017 e 2018. Spero Pyramiden non scompaia dalla mia vita, per me questo villaggio rimarrà sempre speciale, ma probabilmente lavorerò e ci andrò meno.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Curiosità, turismo, natura, Isole Svalbard, Norvegia, Norvegia, Russia
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