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    Impianto per estrazione di gas e petrolio di scisto

    Lo shale gas americano non è un concorrente russo sul mercato giapponese

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    All'inizio di gennaio 2017 è iniziata l'esportazione di gas naturale liquefatto, prodotta da gas di scisto, dagli USA al Giappone. L'otto gennaio la prima petroliera ha consegnato 70 mila tonnellate di carburante alla centrale elettrica Joetsu a Niigata.

    Il prezzo medio del gas importato in Giappone, secondo l'agenzia americana Platts, a fine 2016 e inizio 2017, nel mese di dicembre 2016 è stato di $7.15. Il gas russo, tenuto conto del costo di trasporto e rigassificazione per le aziende giapponesi, era di $7.8 per metro cubo. Il costo totale del gas degli USA con gli stessi costi è di $5.3 per metro cubo, il 32% in meno del gas russo. Da qui nasce il desiderio del Giappone di acquistare gas americano, perché promette alle aziende un notevole profitto. Secondo alcuni esperti, le aziende di energia giapponese cercano anche di farsi una posizione per rivendere il gas degli StatiUniti ad altri consumatori nella regione asiatica.

    Ora le aziende giapponesi usano la possibilità di ottenere profitti con la caduta dei prezzi del gas in USA. Questo può essere definito un prezzo di manovra. Il calo dei prezzi è stato associato al rapido sviluppo della produzione di shale gas negli USA, a causa dell'ultimo inverno mite e della politica americana,che cerca di minare la posizione della Russia sul mercato globale dell'energia, mettendo lo shale gas a buon mercato. L'inverno di quest'anno è notevolmente più freddo, mentre negli USA si sta preparando un cambio di politica verso un maggior pragmatismo e desiderio di guadagno. Non è escluso che i prezzi del gas possano iniziare a crescere in fretta, come in precedenza, sono caduti. E in questo caso il gas russo sarà più redditizio dell'americano.

    In un periodo di "shale boom", le aziende giapponesi hanno esaminato la possibilità di investimenti nella produzione di shale gas negli impianti di liquefazione e terminali marittimi negli USA. Secondo i piani iniziali, nel 2013, quando il Dipartimento dell'energia americano ha dato il permesso per l'esportazione di gas in Giappone, la Chubu Electric Power e la Osaka Gas avevano previsto l'acquisto di 224,5 milioni di metri cubi di shale americano all'anno. Questi piani rimangono ancora lontani dalla realizzazione. Il gas americano viene fornito in quantità chiaramente insufficienti per estromettere il gas russo dal mercato giapponese.

    I proprietari della Sakhalin Energy sostengono che le aziende giapponesi Mitsui e Mitsubishi vendano in Giappone circa 408,1 milioni di metri cubi all'anno per un importo di 2,8 miliardi di dollari. Nel mese di dicembre 2016 la Gazprom, la Mitsui e Mitsibishi hanno firmato un accordo per la costruzione del terzo impianto per la liquefazione di gas, con una potenza di 5,4 milioni di tonnellate all'anno, cioè più di tutti i piani d'acquisto di gas di scisto americano. Questa è la cifra per cui le aziende giapponesi non si concentrano solo sul gas americano.

    Puntare solo su quello russo o solo su americano, è imprudente. Nel primo caso, significa perdita di profitto, mentre nel secondo si può affrontare un inaspettato aumento dei prezzi e o "prezzi shock". Da questo punto di vista russi e americani non sono concorrenti diretti sul mercato giapponese e si inseriscono in una strategia di diversificazione, svolta dalle compagnie energetiche giapponesi.

    Per Sakhalin il mercato giapponese è una priorità e la capacità di liquefazione del gas copre circa il 10% del consumo giapponese di questo tipo di carburante. Sakhalin è garante della stabilità delle forniture per il mercato giapponese, anche se poco vantaggioso dal punto di vista dei costi di trasporto. Nel caso in cui la parte giapponese deciderà per la costruzione di un gasdotto da Sakhalin al Giappone, il gas russo sarà solo rafforzato. Pertanto, le aziende giapponesi sono prudenti nelle intenzioni di investire nell'espansione della produzione di gas naturale liquefatto, per coprire il proprio fabbisogno di combustibile, anche a causa di un possibile aumento dei prezzi del gas sul mercato mondiale. Come strategia di business, è abbastanza ragionevole.

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    Tags:
    Gas, gas, Acquisti gas, Giappone, USA, Russia
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