14:06 18 Agosto 2018
Donald Trump

Film della BBC su Putin e Trump prospetta la guerra "un po' più fredda della precedente"

© REUTERS / Mark Kauzlarich
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Sul canale tv britannico BBC è andato in onda il film di 30 minuti "Trump: candidato del Cremlino?". Durante l'anteprima il giornalista John Sweeney aveva detto che si trattava di un film-inchiesta, preparato da un uomo che in passato ha incontrato l'attuale Presidente eletto Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin.

Poi si è scoperto che Sweeney, una volta, ha intervistato Trump, che lo ha abbandonato durante l'intervista, e Putin, a cui una volta ha chiesto, se gli dispiacesse per gli omicidi di civili in Ucraina. Questa "indagine" è stata ridotta a brevi interviste: al biografo di Trump, Michael D'Antonio, alla scrittrice Anne Applebaum, al personaggio pubblico Alexander Dugin, all'ex primo ministro Michail Kasjanov, all' ex consigliere politico di Trump, Roger Stone, all'ex dipendente dell'intelligence militare americana Malcolm Henson, all'ex leader del Partito britannico d'Indipendenza Nigel Farage, al presidente del comitato internazionale del Consiglio della Federazione Kostantin Kosacev, che perplesso, ha risposto a una domanda posta da Sweeney con una frase:

"No, la Russia non ha violato la democrazia americana".

Una delle domande chiave del film è stata "perché Trump ammira così tanto Putin?". Il quesito nasce dalla sintonia dei leader mondiali di destra con il presidente russo, perché in generale ammirano le posizioni di potere. Alla domanda se il Cremlino possa compromettere Trump, risponde Kasyanov: "Sono quasi sicuro che nella camera di Trump a Mosca c'era attrezzatura speciale". Il co-fondatore della società per la protezione dalle minacce informatiche della società CrowdStrike Dmitrij Alperovich, dà risposta ad un altro quesito, affermando che gli hacker Fancy Bears, che hanno pubblicato, tra l'altro, alcuni documenti dell'agenzia mondiale antidoping, stanno lavorando per ricognizione militare della Russia.

Riguardo i "crimini" della Russia in Ucraina ha detto il giornalista, che nel futuro gabinetto del presidente americano, "ci sono alcuni dei suoi membri critici nei confronti della Russia, altri in modo sorprendente vicini alla Russia".

I drastici interventi di Trump, in particolare, sul canale televisivo della CNN, Sweeny li ha definiti "notizie inventate", dove è riuscito a sentire "l'eco della politica russa".

Comunque, se il percorso di Trump e Putin si dividerà, osserva il giornalista, "davanti a noi c'è la prospettiva di una nuova guerra fredda, più fredda di prima". In precedenza gli USA hanno ripetutamente accusato la Russia di cyber attacchi ai server del partito democratico con l'obiettivo di aiutare Trump durante le elezioni presidenziali. Non sono mai state fornite prove del coinvolgimento della Russia negli attacchi di hacker al governo americano.

Commentando le dichiarazioni dell'ex candidata democratica Hillary Clinton, sul presunto intervento della Russia durante la campagna elettorale, il portavoce del presidente Peskov ha definito le accuse contro di Mosca "assolutamente infondate", basate sul nulla, "senza prove".

Inoltre, Peskov ha detto ai giornalisti che gli articoli sulle "informazioni compromettenti" riguardo Trump sono "una corbelleria, una fandonia assoluta, completamente inventata". Secondo Peskov, il Cremlino non possiede informazioni e materiali che possano compromettere Trump, questo è un "evidente tentativo di fare del male" alle relazioni tra Russia e USA.

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candidato, elezioni amministrative, BBC, USA, Russia
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