22:16 16 Ottobre 2018
Soldato polacco di fronte alle bandiere di USA, Polonia e NATO

Triangolo Russia-USA-NATO: la Polonia diventerà merce di scambio?

© REUTERS / Kacper Pempel
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I militari americani si trovano già in Polonia. Questo fatto viene percepito in maniera diversa in Polonia e in Russia.

Il ministro della Difesa polacco Antoni Macierewicz ritiene che la presenza militare americana sia un freno al "predominio russo" in Europa e che "Yalta è finita." Allo stesso tempo Mosca per bocca del portavoce del Cremlino ha dichiarato di considerare l'aumento della presenza militare statunitense a ridosso delle frontiere russe come una minaccia alla sicurezza nazionale. Quali potrebbero essere le conseguenze geopolitiche di queste differenze d'approccio? Marcin Domagała, presidente del Centro Europeo di studi geopolitici ne ha parlato con l'edizione polacca di Sputnik.

"Ora si può osservare chiaramente la crescita delle tensioni tra l'Occidente e la Federazione Russa. Fortunatamente in Polonia c'è solo una brigata di mille soldati. E' una forza piccola. Qui la presenza americana è piuttosto simbolica.

Ma nello studio della guerra, la polemologia, si chiama "spirale di tensione", quando una parte fa una mossa che l'avversario la percepisce ostile. Dopodichè l'altra parte inizia a prendere misure di ritorsione, che analogamente vengono considerate come passi ostili. Si snoda così la spirale. Qui siamo di fronte a qualcosa di simile.

Da molti anni la Polonia persegue una politica antirussa, ora truppe straniere saranno schierate sul suo territorio, per di più americane. Non so quale possa essere la risposta della Russia, mi auguro non particolarmente forte. Spero che le misure russe siano trascurabili e, soprattutto adeguate alla situazione. Di sicuro saranno seguite dalla risposta della Polonia.

Purtroppo in Polonia da diverso tempo si sente parlare della necessità di schierare armi nucleari nel territorio nazionale. Ma per fortuna non sono dichiarazioni ufficiali. Spero che questo non accada e che sarà possibile evitare l'escalation. Ma la situazione non si può sottovalutare.

Varsavia essenzialmente in modo assurdo determina le minacce e in modo totalmente fuorviante percepisce la Russia. La motivazione di questa linea non è una valutazione realistica della minaccia, ma piuttosto allusioni storiche di vario genere. La Russia viene inquadrata dal punto di vista di ciò che è accaduto durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ora il mondo si trova ad affrontare problemi molto diversi.

L'escalation delle tensioni crea conflitti in Europa centrale completamente inutili, che deviano l'attenzione dalle reali minacce nel mondo. La domanda sorge spontanea: cui prodest (a chi giova, ndr)?

L'aumento delle tensioni, specialmente in Europa centrale, ha sempre avuto un tornaconto agli Stati Uniti. Si tratta di uno dei principali beneficiari. A livello globale c'è qualcun altro per cui le differenze tra la Russia e l'Occidente portano benefici, in particolare la Cina. Se i Paesi occidentali non se ne rendono conto, Varsavia è solo una pedina in questo gioco, nel prossimo futuro la pagheranno.

Purtroppo la maggior parte delle decisioni non dipende da Varsavia e coloro da cui dipendono fomentano fobie irragionevoli."

In un'intervista con il canale polacco TVN24, l'ex ambasciatore della Polonia negli Stati Uniti Ryszard Schnepf ha detto che lo scenario peggiore, in base al quale la Polonia avrebbe dovuto pagare dazio per le buone relazioni tra Washington e Mosca, è irrealizzabile. La Polonia, secondo questo diplomatico di esperienza, può diventare una merce di scambio. Non solo in questo caso, ma spesso la Polonia diventa merce di scambio. I politici polacchi sono molto facili da provocare. Pochi di loro sono di questa categoria. Questo è il problema più grande. La Polonia è inoltre sfortunata con i ministri degli Esteri, la maggior parte dei quali, purtroppo, pensa solo ideologicamente piuttosto che valutare realisticamente la propria posizione e la posizione della Polonia in campo internazionale. La conseguenza di tutto questo è l'inutile e costante tensione in Europa centrale, nonostante i rapporti con gli altri Paesi, in particolare con la Russia, potrebbero essere perfettamente in linea con la normalità e la ragionevolezza e vantaggiosi per tutti.

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Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Politica Internazionale, esercito USA, NATO, Antoni Macierewicz, Europa orientale, Cina, Russia, USA, Polonia
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