01:30 25 Maggio 2018
Roma+ 19°C
Mosca+ 17°C
    Robot

    “Un marasma l'idea dell'Europarlamento sullo status giuridico dei robot”

    © REUTERS / Stringer
    Mondo
    URL abbreviato
    1107

    Il senatore russo Alexey Pushkov ha bollato come "marasma" l'idea di alcuni eurodeputati di conferire ai robot uno status giuridico e attribuire la responsabilità per le loro azioni.

    In precedenza era stato riferito che i membri del Parlamento europeo avrebbero considerato la possibilità di conferire ai robot lo status di "entità elettroniche".

    "La difesa dei diritti è ormai degenerata nel marasma. Nel Parlamento europeo si preoccupano dei diritti dei robot come "entità elettroniche". Presto saranno dati loro più diritti che alle persone," — Pushkov ha ironizzato su Twitter.

    Il disegno di legge, introdotto dal Parlamento europeo, include inoltre la possibilità di attribuire la responsabilità ai robot per le loro azioni. Secondo l'autore del documento, nella misura in cui i robot cominciano ad operare in modo più indipendente, diventa sempre più difficile considerarli come "strumenti nelle mani di altri," come il costruttore, il proprietario o l'utente.

    L'autore del disegno di legge è la rappresentante socialista lussemburghese Mady Delvaux-Stehres. Ritiene che a seguito dell'introduzione di robot, androidi e altre forme di intelligenza artificiale sia in corso una "rivoluzione tecnologica" nel mondo e la UE deve fissare i principi etici principali e legali nel quadro che disciplina il funzionamento dei dispositivi.

    Il disegno di legge è stato approvato dalla commissione Giustizia del Parlamento europeo. Si prevede che gli eurodeputati discuteranno la legge il prossimo febbraio.

    Correlati:

    Sesso e nozze con i robot? La nuova frontiera della sessualità discussa in Gran Bretagna
    Cina, robot aggredisce visitatore a fiera dell'hi-tech
    Tags:
    Giustizia, Diritti Umani, Società, robot, Unione Europea, Europarlamento, Alexey Pushkov, Mady Delvaux-Stehres, Russia, UE
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik