18:48 24 Marzo 2017
    Margarita Simonyan (foto d'archivio)

    Margarita Simonyan, la giornalista più pericolosa nel mondo (per l'intelligence USA)

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    L'intelligence degli Stati Uniti ha indicato nella direttrice dell'agenzia di stampa internazionale Sputnik e del network televisivo RT l'artefice del successo alle presidenziali americane di Donald Trump. "Che potere!", ironizza la presidente dell'associazione dei giornalisti brasiliani Maria José Braga.

    "Focalizzando l'attenzione sulla giornalista che gestisce questi media russi, come se fosse l'artefice dell'ingerenza russa nelle elezioni degli Stati Uniti, le hanno attribuito un potere che in condizioni normali non esiste. Una persona non può determinare la politica di uno Stato", ha osservato in un'intervista con l'edizione "Sputnik Mundo" la rappresentante dei giornalisti brasiliani.

    Il dossier dell'intelligence americana menziona il nome di Margarita Simonyan 27 volte, accusandola di diffondere il credo politico del Cremlino nell'opinione pubblica straniera agendo tramite piattaforme mediatiche come Sputnik ed RT.

    A sua volta Maria José Braga ritiene naturale l'esistenza di una linea editoriale, ma a suo parere in questo caso "non c'è niente che possa indicare un'interferenza politica diretta, come vogliono far credere."

    La giornalista brasiliana è convinta dell'assenza di prove nel dossier dei servizi segreti americani:

    "Non vi è alcuna prova dell'ingerenza o che i tentativi di interferire nelle elezioni siano effettivamente avvenuti… Ogni Stato ha una propria politica di comunicazione. Ed è ovvio che ce l'abbia un Paese come la Russia ed abbia il diritto di usarla".

    L'eco delle accuse degli Stati Uniti contro i media russi si è propagato nei mezzi d'informazione: anche nel giornale argentino La Nación, la Simonyan, sulla scia dei servizi segreti americani, viene chiamata come "la giornalista più pericolosa del pianeta" e lo stesso articolo ha il titolo "Simonyan, la giovane padrona della propaganda russa".

    "L'articolo de La Nación, scritto da una giornalista donna, è un esempio di anti-giornalismo. Non ci sono informazioni specifiche, ci sono solo giudizi su una professionista donna. Quando il personaggio pubblico è una donna, spunta fuori sempre il sessismo. La descrizione del suo aspetto non ha importanza quando si parla della sua professione", conclude la Braga.

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    Russofobia, Giornalismo, media, Servizi segreti USA, Sputnik, RT, Margarita Simonyan, Russia
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    Tutti i commenti

    • nikita
      Cavolo.....per spararne una così grossa....forse si sono fatti di super alcolici avariati!
      Che squallidume profondo...
    • avatar
      sky
      pericolosi sono coloro che incolpano di pericoloso qualcuno senza motivi..questi sono i diffamatori a corso gratuito perchè la fanno franca..nessuno li punisce! saluti cordiali.
    • A.Martino
      La faccenda sta diventando davvero inquietante, nonostante la sua apparenza involontariamente comica. In sintesi e in termini concreti:l'intelligence americana, e i regimi vassalli dell'impero euroatlantista, hanno una paura incredibile dei media russi, confondendo tra l'altro l'intelligence di stato con i principali organi di informazione.Evidentemente, in questa particolare fase storica hanno un tremendo timore dell'opinione pubblica, che determina i flussi elettorali; tale paranoia lascia intuire d'altronde, qualora non ce ne fossimo ancora accorti, l'incredibile livello manipolativo cui LORO sono arrivati, dato che ora strepitano tanto per l'impegno internazionale dei media russi, i quali vogliono semplicemente proporre letture non ossessivamente americanofile della realtà, non unilaterali, non tratte di peso dai manuali del Pensiero Unico.
      LORO invece sono liberi di inteferire nelle elezioni di tutto il mondo (dimentichiamo il pesante intervento dell'ambasciatore USA durante la campagna referendaria?), di finanziare dossiers,ecc.La dirigente di RT e Sputnik sarebbe la "signora della propaganda russa"; ma quanti signori e signore della propaganda dei regimi euroatalantisti sono annoverabili? Praticamente, almeno tutti gli addetti alla propaganda (vogliamo definirli così?) dei seguiti e autorevoli programmi serali non solo giornalistici, che hanno ai piani alti di RAI e Mediaset, LA7 ecc.,ricevuto precise consegne di picchiare sul "populismo", "difendere l'Europa e l'Euro","far capire che bisogna accogliere i migranti". Ma quante cose ci hanno fatto ingozzare, e quante ne dovremo ancora ingozzare, perché siano finalmente tranquilli?
      Nel quadro allucinante di questo continente spento e suicida, basta ribellarsi al lavaggio del cervello per divenire, o almeno essere etichettati, come "russofli". Stando così le cose, io sono orgoglioso di esserlo.
    • cromwell
      VAI AVANTI CON CORAGGIO E SENZA PAURA !!
      AVERE IL SENSO DEL DOVERE E DELL'ONESTà MORALE INTERIORE è FATICOSO, CERTO IN QUESTO MONDO DI LADRI, DI ASSASSINI, DI PORCI, DI AMERICANI !
      RUSSIA TI MAERO' SEMPRE !!
    • giovanni
      Semplicemente spiegabile la loro paura ,dato che dopo 60 di imperialismo yankee-sionista, dove nessuno si azzardava di mettere in discussione i dogmi del regime ,la loro politica predatoria ,la loro ideologia strisciante in tutto l· occidente e nel Mondo intero, e nessun mezzo d· informazione da loro non controllato si sarebbe mai innalzato a contrastare la loro politica di gendarmi corrotti nel Mondo,ora a bocca spalancata e con stupore e rabbia vedono la prima Giovanna D· Arco dell· informazione libera ,pulita eticamente e non comprata per contrapporsi......PER LORO E· INCREDIBILMENTE INVEROSIMILE ,DOPO DECENNI E DECENNI DI RIGIDO REGIME , UNA SORPRESA NON GRADITA E IRRITANTE PER NON ESSERE ABITUATI AD AVERE DEGLI OPPONENTI DI TUTTO RISPETTO.!
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      cile11973In risposta A.Martino(Mostra commentoNascondi commento)
      A.Martino, concordo in tutto e per tutto sul contenuto del tuo ottimo e puntuale commento.
      Saluti Luigi.
    • A.MartinoIn risposta cile11973(Mostra commentoNascondi commento)
      cile11973, Grazie e buona notte.Antonio.
    • avatar
      cristina
      Identificare in una singola persona l'andamento di un area è da stupidi, lo fanno anche in Italia ignorando il fatto che esiste ovunque una rete e dei capri espiatori.
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