18:48 24 Marzo 2017
    Sweden's flag is seen near the Stockholm Cathedral in Gamla Stan or the Old Town district of Stockholm, Sweden

    Giornalisti di Aftonbladet si lamentatano per accuse di "propaganda russa"

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    In Svezia criticano tutti i giornalisti che cercano di parlare della Russia attentamente e obiettivamente, ha detto il capo del dipartimento della cultura di uno dei più grandi giornali del paese Aftonbladet, la scrittrice e storica Åsa Linderborg.

    La donna ha ricordato della pubblicazione di un rapporto dell'Istituto svedese di politica estera secondo il quale gli autori "travisano, distorcono o anche inventano" i fatti negli articoli e i loro autori. Allo stesso tempo evitano le informazioni che contraddicono le loro conclusioni sul fatto che i suoi colleghi "vanno in giro a fare commissioni per Putin". Secondo la Linderborg, lo scopo principale della relazione è "di condannare i dissidenti" non allineati alla politica ufficiale della Svezia.

    La giornalista ritiene che i materiali pubblicati dal suo ufficio differiscono molto da quelli pubblicati da altre testate. "Senza dubbio noi abbiamo criticato Putin con tutte le forze, ma abbiamo anche cercato di mostrare la Russia in tutta la sua interezza, in modo da renderla facile da comprendere", ritiene lei, aggiungendo che sull'Aftonblandet il presidente russo non viene paragonato a Stalin, nonostante abbiano scritto del suo "autoritario consiglio di amministrazione" e si siano chiesti se alla Svezia convenga entrare nella NATO. Inoltre la testata ha pubblicato alcuni articoli sulla riabilitazione di un criminale ucraino il quale ha ucciso degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, il che ha attratto altre critiche.

    "Gli autori del rapporto e i loro complici ritengono che qualsiasi discorso che sia discosto dall'opinione dominante sia necessariamente una intromissione di Putin", scrive la Linderborg.

    Secondo lei, quello che più scoraggia del lavoro dell'Istituto di politica estera non è la critica ad Aftonbladet, ma è "l'attacco generale alla libertà di stampa svedese che esso ha iniziato".

    E con questo i media locali, piuttosto che considerarlo come "un attacco contro tutta la comunità professionale" diffondono il rapporto.

    La tentazione di attaccare la "cultura" Aftonbladet, ovviamente, è molto più forte del desiderio di difendere la libertà di espressione", ha detto la Linderborg.

    Agli altri media permettono di "falsificare le foto con sottomarini russi nelle acque nei pressi di Stoccolma", "gli appelli al militarismo sono considerati come giornalismo neutrale" mentre la mappa del mondo proposta dagli Stati Uniti è ritenuta l'unica ragionevole, osserva la Linderborg.

    Secondo l'autrice ora l'atmosfera che circonda la maggior parte delle questioni importanti in Svezia è peggiorata, tanto che ora è diventato problematico analizzare i problemi profondamente.

    "I nostri media si accendono talmente tanto quando parlano della Russia e di Putin che i loro così detti materiali analitici sono simili ad un pianoforte automatico isterico, che produce dei suoni non musicali, per il quale gli spettatori battono le mani così come ci si aspetti da una tale situazione", ritiene la Linderborg.

    Ai primi di gennaio, l'Istituto svedese delle relazioni internazionali ha pubblicato uno studio sull'influenza sull'informazione di Mosca. Gli autori del rapporto Martin Krag e Sebastian Osberg hanno accusato la Russia di diffondere notizie "false" e documenti nell'ambito di una campagna di disinformazione coordinata della popolazione. Secondo gli autori, nella guerra di informazione la Russia ha utilizzato contro Stoccolma dei "fake", che sono apparsi nei media svedesi, successivamente ridistribuiti dal sito Sputnik e da "altre fonti di diplomazia pubblica russa" e la trasmissione estera.

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    Informazione, Media, giornalismo, libertà d'espressione, liberta` di stampa, Opinione, giornali, Svezia
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    Tutti i commenti

    • belli corrado
      La Svezia.......avevano un politico con le palle e lo hanno fatto fare fuori dai loro amici della CIA / Gladio, questa è la Svezia ,uno stato satellite dei Nazi Sionisti dove dare un bacio alla propria Partner di letto viene considerato STUPRO, vi consiglio di non cercarvi una donna svedese , fredde come una tronco di ghiaccio e false ......Julian Assange ne può dire qualcosa, anche alcuni italiani che hanno avuto la disgrazia di sposare una donna svedese...Money ...Money...Money.....e corna da Bufalo-
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