02:50 07 Agosto 2020
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Lo smantellamento del sistema ucraino di trasporto del gas è solo questione di tempo. Nel 2017 Gazprom affronterà una seria opposizione da parte dei politici dell'Unione Europea, ma tratterrà con circa un terzo del mercato europeo. Più grave è la minaccia per la fornitura di gas da parte degli USA.

Gazeta.ru ha pubblicato le previsioni di sviluppo della situazione sul mercato del gas in Europa. Per la Gazprom, il 2016, per le esportazioni all'estero, è stato un anno di successo, scrive il quotidiano. "Alla fine dell'anno la società di fila ha registrato un paio di record per l'esportazione verso Paesi stranieri, fino a 614,5 milioni di metri cubi al giorno". Secondo il capo di Gazprom, Alexei Miller, questo non succedeva dai tempi dell'Unione Sovietica, né si è verificato dopo. Le consegne della Gazprom all'estero nel 2016 dovrebbero essere di circa 180 miliardi di metri cubi e anche questo è un record massimo assoluto. Secondo le stime preliminari di esportazione, si tratta di 166-170 miliardi di metri cubi.

Miller ha osservato che, in primo luogo, il consumo di gas russo è in crescita in Germania e Regno Unito, Francia, Italia, Polonia e Grecia. L'aumento delle forniture si è verificato a causa del freddo, ma anche per i timori riguado l'approvvigionamento attraverso il territorio dell'Ucraina, osserva l'autore di Gazeta.ru. "Nel 2016 Gazprom ha avuto sul mercato dell'UE la quota record di 32-33%", commenta il vice capo del Fondo nazionale per la sicurezza energetica Alex Grivac. E se la tendenza continua, il prossimo anno la quota perlomeno rimarrà la stessa. Serghej Agibalov, del dipartimento economico dell'Istituto dell'energia e delle finanze osserva che, "se guardiamo non ai termini di record, ma a quelli degli indicatori finanziari, il maggior successo per la Gazprom si è registrato nel 2008 e nel 2016 le entrate della società sono inferiori di circa il 55% rispetto al 2008".

Secondo Gavric, nei primi mesi del 2016, il costo di mille metri cubi di gas russo verso l'Europa era di circa 200 dollari. L'estate successiva le quotazioni petrolifere sono scene a 150-160 dollari, ma alla fine dell'anno hanno raggiunto i 180 dollari.

Secondo gli esperti, i principali rischi per la Gazprom, non sono tanto l'aumento dei prezzi del gas, ma gli atteggiamenti politici in Europa. Nonostante il record di acquisti, l'UE continua a dichiarare la volontà di riduzione della dipendenza dall'approvvigionamento energetico dalla Russia. L'intenzione dell'Europa di ridurre la dipendenza di gas dalla Russia trova un esempio nel confronto sul gasdotto Nord stream-2, ricorda Topalov. Nel 2016 la Polonia si è rivolta alla Commissione Europea con la richiesta di vietare il progetto per evitare la valorizzazione della posizione dominante di Gazprom e usando la minaccia europea contro la sicurezza energetica. Presumibilmente il gasdotto violava le norme del pacchetto energia dell'UE, che vieta ad una società di occuparsi di fornitura e trasporto di gas.

"Tuttavia, Nord stream-2 ha molte buone prospettive" ritiene il capo del consiglio della società 2K, Ivan Andrievsky. "Lo smantellamento del sistema ucraino di trasporto del gas è solo questione di tempo".

Nord stream-2 è stato pensato per escludere l'Ucraina dalla catena di fornitura di gas russo. La Russia ha ripetutamente dichiarato che non ha intenzione di rinnovare il contratto di trasporto con l'Ucraina, in scadenza all'inizio del 2020. Anche se l'Ucraina sarà in grado di mantenere il transito russo, il deterioramento del sistema di trasmissione non permetterà più di garantire la sicurezza e la continuità delle forniture di gas attraverso il territorio ucraino in Europa, osserva Andrievsky.

"Lo capiscono, e nonostante le difficili relazioni con la Russia, durante la collaborazione, prendono il sopravvento non i principi politici ma quelli pratici e una maggiore tolleranza verso Gazprom per la capacità del gasdotto OPAL. Quindi non è escluso che il Nord stream — 2 riceverà supporto in Europa, anche se la decisione della Commissione europea di concedere a Gazprom ulteriori capacità OPAL, alla fine di dicembre, è stata temporaneamente bloccata dalla corte di giustizia europea in merito al ricorso della Polonia.

Un altro rischio per la Gazprom in Europa è l'arrivo sul mercato europeo del gas naturale liquefatto dall'America. Nel 2016 gli USA hanno inviato in Europa un paio di petroliere e presto si parlerà di grandi volumi. Nonostante il gas americano sia più economico russo, i costi di liquefazione, de-gassificazione e trasporto non lo rendono per niente competitivo. Ivan Andrievsky ritiene che per i produttori americani i mercati più interessanti rimangono l'area Asia-Pacifico, dove la concorrenza non è così alta e i prezzi sono più alti, quindi non c'è rischio di guerre di prezzo.

"Si prevede che i rapporti con i partner esterni possano diventare più razionali e pragmatici. Alla fine in Europa sarà considerato il problema dal punto di vista economico e non dal punto di vista delle realizzazioni delle ambizioni politiche" ritiene Andrievsky.

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Gas della Russia, gas, gasdotto Nord Stream 2, Russia, Europa
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