03:44 12 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
681
Seguici su

Il direttore dell'agenzia Sputnik e del network televisivo RT Margarita Simonyan ha inviato una lettera al britannico Guardian, in cui si afferma che le accuse contro RT indicano la riluttanza "dell'establishment politico-mediatica di perdere il monopolio" dell'informazione.

"Credo che il fatto per cui la BBC, la tedesca Deutsche Welle e l'americana Broadcasting Board of Governor (BBG) ricevano molti più finanziamenti di RT (BBG quasi 3 volte tanto) per diffondere il punto di vista dei loro governi al pubblico globale, a sua volta sottolinea come l'establishment politico-mediatica degli Stati Uniti e dell'Europa non voglia perdere il monopolio sul modo in cui vengono date le informazioni," — si legge nell'articolo del Guardian con riferimento alla lettera.

Secondo la Simonyan, "tutti i media stranieri devono rispettare certi scenari predefiniti (ad esempio durante la campagna elettorale) per non essere accusati di ingerenza".

"Ma non è una questione di neutralità. L'unico approccio accettabile era sostenere la Clinton ed attaccare Trump", — si afferma nella lettera.

"L'unica accusa dell'intelligence americana contro RT sta nel fatto che il canale aveva criticato la Clinton, mostrando nei loro reportage fatti reali su di lei. Questo è il nostro cosiddetto crimine. Che splendido sostegno alla libertà di parola e del giornalismo!" — scrive la Simonyan.

La CIA, l'FBI e la NSA hanno reso pubblico il 6 gennaio un dossier, in cui ancora una volta si accusa la Russia di "ingerenza nelle elezioni americane", tuttavia non vengono fornite prove, usando come scusa la tutela della segretezza delle fonti e del lavoro dell'intelligence. Allo stesso tempo nel rapporto si indica che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno fatto le proprie conclusioni sulle "operazioni segrete russe per influenzare le elezioni" attraverso l'analisti di varie fonti, come le trasmissioni televisive e i messaggi sui social network. L'intelligence americana ha descritto in dettaglio una serie di programmi di RT, a partire dal 2012 relativi ad argomenti come la Siria, lo spionaggio dei servizi segreti USA sui propri concittadini, la produzione del petrolio (shale oil) tramite la fratturazione idraulica (fracking).

"La direzione di RT ha riconosciuto onestamente che la sua missione è raggiungere un pubblico più ampio negli Stati Uniti con i punti di vista del Cremlino", — si legge nel dossier.

La relazione contiene anche numerose citazioni dal blog e dalle dichiarazioni pubbliche della Simonyan, che secondo il rapporto confermerebbero il legame tra RT e le autorità russe. L'intelligence degli Stati Uniti sostiene che la registrazione di RT come organizzazione senza fini di lucro è un "modo per sé dissociarsi formalmente dal governo russo" e serve per ottenere meglio la fiducia del pubblico. Inoltre nel dossier vengono riportate le dichiarazioni di RT, secondo cui questo tipo di organizzazione occorre per lavorare legalmente all'estero, in particolare in relazione alle norme della legge americana "sulla registrazione degli agenti stranieri".

Correlati:

L'ironia della direttrice di Sputnik sul rapporto della CIA
“Vergognoso paragone tra media russi e ISIS, Europa deve temere propaganda USA”
Propaganda russa. Un viaggio nella fantasia dell’Europarlamento
Staff di Trump accusa media e stampa: “fanno propaganda alla Clinton”
Tags:
Società, Informazione, Propaganda, Occidente, Presidenziali USA 2016, Servizi segreti USA, Sputnik, RT, mass media, Margarita Simonyan, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook