23:56 25 Febbraio 2017
    Kim Jong Un

    “Allarme rosso” relazioni Corea del Nord USA

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    Una analisi del discorso di fine anno della leadership della Corea del Nord

    La politica di Trump nella penisola coreana è vista come una grande minaccia per la Corea del Nord, così dopo il cambio di governo nella Repubblica di Corea. Pyongyang utilizzando le relazioni inter-coreane come una leva, potrà ammorbidire le relazioni USA-Corea del Nord.

    Ci si aspetta che nella seconda metà del 2017 le relazioni USA — Corea del Nord peggioreranno, dopo che i contorni della politica estera dell'amministrazione di Trump saranno definitivamente formulati.

    Il professore Cho Dongjun dell'università nazionale di Seul, del dipartimento di scienze politiche e relazioni internazionali, il quale ha analizzato i discorsi di fine anno dei dirigenti della Corea del Nord, ha dichiarato che: "da una parte la Corea del Nord sta vivendo grandi aspettative per il miglioramento delle relazioni con gli Stati Uniti, ma questi non sono assolutamente intenzionati a soddisfare queste aspettative, e quindi trovare un punto di contatto tra i due paesi sarà estremamente difficile".

    Il professor Cho ha detto che "dopo le elezioni in Corea del Sud, le relazioni inter-coreane cambieranno in modo significativo."

    Nel suo discorso di fine anno Kim Jong-un ha parlato a lungo della situazione politica in Corea del Sud e ha espresso la speranza che il nuovo presidente della Repubblica di Corea, che sarà eletto nelle elezioni del 2017, dimostrerà la ferma volontà di migliorare le relazioni inter-coreane, e che dimostrerà responsabilità di fronte alla sua nazione.

    Il professor Cho, tuttavia, ha avvertito che è pericoloso fare previsioni circa le prospettive di politica estera e dei cambiamenti della situazione politica prendendo come base i discorsi di fine anno della dirigenza nordcoreana.

    Il discorso di fine anno in Corea del Nord non da una precisa presentazione sulla futura direzione della politica estera della Corea del Nord, ma piuttosto su come si è sviluppata la politica interna ed estera del paese negli ultimi 1-2 anni.

    Il professor Cho ha detto: "Un tipico esempio, un proclama senza precedenti è stato nel 2009, prima dell'avvento al potere dell'amministrazione Obama, dove fu espressa l'idea di un processo di pace e di denuclearizzazione e si parlò dell'importanza dello sviluppo economico".

    Questo discorso di fine anno del 2009, spinse la comunità internazionale a sostenere che "l'avvento dell'amministrazione Obama avrebbe portato ad una politica pacifica (soft-line policy) nei confronti della Corea del Nord". Tuttavia nonostante tutte le aspettative la crisi nella penisola coreana si è esacerbata.

    "Il fenomeno della discrepanza tra i discorsi di fine anno dei leader della Corea del Nord e l'effettiva attuazione delle politiche internazionali è collegato alla ristrettezza delle vedute della leadership nordcoreana o alla proiezione della loro speranza"

    In particolare il professor Cho ha sottolineato che "la leadership della Corea del Nord pensa che creando un ambiente favorevole, questo porterebbe a delle grandi aspettative, provocando però una violenta reazione da parte della comunità internazionale".

    La valutazione complessiva del professor Cho è la seguente: le aspettative della Corea del Nord sono molto alte, e ne la Corea del Sud ne gli Stati Uniti sono liberi nelle loro possibilità di fare concessioni. La Corea del Sud ha politici simili a quelli in Corea del Nord, tuttavia, il governo della Corea del Nord impara troppo lentamente.

    La situazione è simile a quella registrata nella storia della Corea del Nord nel 1950 e il 1962. Per quanto riguarda il contenuto dei messaggi di fine anno questi non hanno mai portato ad un miglioramento della situazione.

    Facendo riferimento al lavoro dei suoi colleghi del reparto, il professor Cho ha detto che il discorso del Partito dei lavoratori coreano al popolo del 1950, è quasi identico a quello in circolazione nel 1949, ma il 25 giugno 1950 scoppiò la guerra tra le due Coree.

    Una situazione analoga si ebbe nei primi anni del 1960, quando, nonostante nel 1962 in Corea era iniziata una "simultanea ricostruzione economica e di difesa" (la politica della Corea del Nord prevedeva lo sviluppo di armi nucleari e dell'economia al tempo stesso) il discorso di Capodanno di quell'anno è quasi interamente identico a quello dell'anno precedente, e le informazioni sugli investimenti nella difesa sono apparsi negli interventi nel periodo tra 1963 al 1967.

    Il professor Cho ha sottolineato che "si può guardare al discorso di Capodanno della leadership della Corea del Nord come ad un modo per far conoscere e valorizzare le aree già stabilite di politica interna ed estera", e "tenendo conto di questa caratteristica, cercare di prevedere i cambiamenti nella politica interna o estera della Corea del Nord sulla base di questi discorsi può essere limitato e rischioso".

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    Tags:
    Relazioni Internazionali, Politica Internazionale, relazioni diplomatiche, discorso, Donald Trump, Kim Jong-un, Penisola coreana, Corea del Nord
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