08:13 09 Agosto 2020
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Il direttore dell'Ufficio federale della Protezione della costituzione (in tedesco "Bundesamt für Verfassungsschutz" – BfV) Hans-Georg Maaßen ha dichiarato che l'attacco informatico contro l'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) potrebbe essere partito dalla Russia, scrive Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Alla fine di dicembre si era saputo che lo scorso autunno l'OSCE aveva subito un attacco hacker, tuttavia non era stato specificato chi lo aveva eseguito.

Maaßen ha affermato che per l'attacco contro l'OSCE sono stati utilizzati mezzi simili a quelli caratteristici del gruppo di hacker noto come APT28. Ha inoltre ricordato che APT28 ha compiuto attacchi contro il Bundestag.

"Su APT28, ci sono prove che indicano fonti russe," — ha detto Maaßen.

In precedenza il quotidiano francese Le Monde, riferendosi ad una fonte anonima nelle "agenzie di intelligence occidentali", ha scritto che l'attacco hacker contro l'OSCE era stato provocato dalle azioni del gruppo di hacker russi APT28.

In precedenza la CIA ha accusato la Russia tramite i media di aver violato i server del Partito Democratico per aiutare Donald Trump alle elezioni. Allo stesso tempo l'FBI non ha concordato questa ricostruzione. Gli Stati Uniti non hanno mai presentato nessuna prova diretta sul coinvolgimento russo. A Mosca respingono categoricamente le accuse, definendole infondate.

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Tags:
hacker, cyberattacchi, Servizi Segreti, OSCE, Hans-Georg Maassen, Russia, Germania
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