17:58 26 Ottobre 2020
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I cittadini americani non credono che la Russia sia riuscita in qualche modo ad influenzare l'esito delle elezioni presidenziali, ha dichiarato il commentatore di Fox News ed ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee.

Ad Huckabee è stato chiesto quale effetto abbia avuto sull'opinione pubblica le recenti audizioni al Senato, in cui è stata sostenuta la tesi secondo la quale gli attacchi hacker sarebbero avvenuti sotto la regia di Mosca.

"Non molto grande. Perchè la maggior parte degli americani non crede all'ingerenza russa sul risultato delle elezioni. Anche se venisse provato che hanno violato i nostri sistemi e sono entrati in possesso della corrispondenza di John Podesta (il direttore della campagna elettorale di Hillary Clinton, ndr), non c'è uno straccio di prova su come abbiano influenzato le persone che hanno votato, ancora di più sul modo in cui i russi avrebbero interferito con le elezioni stesse," — ha chiarito Huckabee.

Huckabee ha dichiarato che alcuni anni fa Barack Obama e molti membri della sua amministrazione avevano cercato di influenzare il risultato delle elezioni in Israele investendo milioni di dollari. Ma di questo caso non ne parla nessuno negli Stati Uniti, si lamenta l'esperto.

L'opinionista ha esortato gli Stati Uniti ad "essere onesti" e ammettere che gli attacchi hacker contro altri Paesi sono nell'ordine delle cose.

"Stiamo cercando di penetrare tra i russi, cinesi, nordcoreani, iraniani e tutti: di che abbiamo paura? Se non lo facciamo siamo idioti. Naturalmente lo facciamo", — ha spiegato.

Nella prossima settimana la National Intelligence prevede di rendere pubblica una relazione sulle "attacchi degli hacker" da parte della Russia. Secondo il direttore dell'agenzia James Clapper, il documento non conterrà "informazioni sensibili" sulle fonti e sui metodi di indagine.

Durante la campagna elettorale, dagli Stati Uniti hanno ripetutamente accusato Mosca di sfruttare gli attacchi hacker per cercare di influenzare l'esito delle elezioni. Le autorità russe respingono questa ricostruzione.

Vladimir Putin ha osservato che le lettere trafugate dagli hacker non hanno contenuti che giovano agli interessi della Russia.

A sua volta in un'intervista con il Corriere della Sera il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha attirato l'attenzione sul fatto che gli autori di "tali insinuazioni" non hanno fornito alcuna prova riguardo ai tentativi di Mosca di interferire nel processo elettorale americano.

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Tags:
hacker, Società, Presidenziali USA 2016, cyberattacchi, Servizi segreti USA, Cremlino, Mike Huckabee, Vladimir Putin, Barack Obama, Sergej Lavrov, USA, Russia
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