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10:50 25 Agosto 2019
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Hacker russi, Forbes smaschera fake diffuso dal governo tramite stampa americana

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Il recente articolo del Washington Post sugli "hacker russi" ha mostrato come facilmente vengono diffuse informazioni false con l'aiuto dei principali mezzi di comunicazione, scrive l'editorialista di Forbes Kalev Leetaru.

Il 31 dicembre scorso il Washington Post ha pubblicato un articolo intitolato "hacker russi entrati nella rete elettrica degli Stati Uniti attraverso una società nel Vermont, dichiarano i funzionari USA." Il giornale ha riferito che nella rete informatica della società Burlington Electric sarebbe stato trovato un codice associabile agli hacker russi.

"I russi non hanno utilizzato il codice per mandare in tilt la compagnia, ma come affermato da funzionari in condizione di anonimato, la penetrazione nella rete elettrica nazionale è un fatto rilevante, in quanto rappresenta una grave vulnerabilità," — si affermava in questo articolo.

Tuttavia dopo poche ore il contenuto dell'articolo è stato modificato: è emerso che le circostanze dell'attacco alla rete informatica non erano ancora note. La stessa Burlington Electric ha smentito di aver subito un attacco hacker. Ha dichiarato che il programma sospetto si trova solo un computer portatile non collegato alla rete aziendale.

"La storia di hacker russi che erano penetrati nella rete elettrica degli Stati Uniti e si trovavano sul punto di far precipitare nel buio il Paese improvvisamente si è trasformata nel racconto di un computer portatile con un programma dannoso non collegato alla rete", — scrive il giornalista di Forbes.

Washington Post ha preso atto del comunicato della Burlington Electric ed ha aggiunto un altro articolo solo dopo mezz'ora. Il giornale non ha nemmeno tentato di contattare i rappresentanti della società prima di pubblicare il materiale e verificare i fatti, rileva Kalev Leetaru.

"A quanto pare una fonte nel governo ha rivelato la sensazionale notizia sulla violazione della rete elettrica americana da parte dei russi. Invece di riferirsi alla stessa compagnia elettrica per scoprire i dettagli, hanno pubblicato una storia come se l'avesse confezionata un funzionario," — ritiene il giornalista di Forbes.

Ma anche dopo tutte le modifiche il titolo dell'articolo sul sito del Washington Post era rimasto:"Dopo operazione russa violata rete di una società elettrica nel Vermont: a rischio la sicurezza energetica, dichiarano i funzionari." Questa forma non corretta del titolo è stata diffusa sui social network. E' un fatto grave, sottolinea l'editorialista di Forbes: gli utenti dei social network di solito prestano attenzione solo ai titoli dei giornali e leggono di rado gli stessi articoli.

Il 3 gennaio il giornale ha scritto che la notizia sul rilevamento di un malware nella rete informatica della Burlington Electric non era stata confermata. Come si è scoperto, un dipendente della società ha trovato un indirizzo IP sospetto che si era collegato al suo computer.

Dopo la verifica si è scoperto che si tratta di un indirizzo normale non legato a nessun hacker, tantomeno con la Russia.

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Giornalismo, Informatica, hacker, Russofobia, Propaganda, Energia, cyberattacchi, Forbes, mass media, USA, Russia
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