00:34 27 Gennaio 2021
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Il tribunale del distretto Praga-2 ha stabilito che l’azione di uno dei partecipanti al meeting del 17 novembre 2014, il quale ha lanciato delle uova contro il Presidente della Repubblica Milos Zeman, non è un crimine, ma un è un reato soggetto a pena amministrativa, ha detto lunedì la TV ceca.

"Un uomo ha lanciato delle uova a Milos Zeman il 17 novembre 2014 nel quartiere di Praga Albertov all'inaugurazione di una stele commemorativa per il 25° anniversario della caduta del regime comunista. La polizia dopo l'avvenimento ha arrestato due persone, una delle quali è stata subito assolta. Attualmente il tribunale è giunto alla conclusione che l'uomo abbia commesso un crimine per il quale sono previste delle sanzioni amministrative" si dice nel comunicato.

Durante il discorso di Zeman ad Albertov diversi presenti, in particolare studenti hanno fischiato il presidente, esprimendo la loro insoddisfazione sulle sue dichiarazioni sulla situazione in Ucraina, la sua dipendenza dall'alcol e per aver usato parole volgari durante una intervista radiofonica sul controverso collettivo russo femminile Pussy Riot. Una delle uova lanciate a Zeman è finita addosso al presidente tedesco Joachim Gauck, che era sul podio accanto al capo della Repubblica Ceca.

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Proteste, Politica, Proteste, processo, tribunale, Milos Zeman, Repubblica Ceca
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