18:49 19 Settembre 2020
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La Tunisia è generalmente considerata come un Paese dove la "primavera araba" si è rivelata un vero e proprio successo; ciononostante dal 2011 nel Paese del Mediterraneo è peggiorato il problema dell'estremismo religioso.

Ha parlato con Sputnik dei motivi principali della crescita del fondamentalismo islamico in Tunisia Alexander Azadgan, professore, analista e redattore del sito MiddleEastRising.com.

— In primo luogo nel nostro Paese in prevalenza la popolazione è formata da giovani, una situazione simile si osserva nei Paesi musulmani, dal Marocco al Pakistan. Le persone sotto i 35 anni rappresentano l'80% della popolazione totale, il tasso demografico di crescita è del 3,5% annuo, dato significativamente più alto dell'Europa, dove la situazione è diventata ormai critica per il saldo negativo tra morti e nuovi nati.

Aggiungete a questo contesto una disoccupazione gigantesca e l'ideologia dell'ISIS: ecco il risultato di psicopatici come Anis Amri, a cui è stato negato l'asilo politico in Italia.

Ha dato fuoco ad una scuola italiana, ha trascorso 4 anni in carcere, si è trasferito in Germania dove spacciava droga, ha comprato nel mercato nero le armi e si è messo in contatto con i reclutatori di ISIS. Tutto questo è solo uno dei motivi. Un altro fattore sta nel fatto che prima dell'inizio della "primavera araba" nel 2011, la società tunisina essenzialmente era molto laica. Ciò ha provocato l'attivismo nella clandestinità dei salafiti e dei sostenitori del wahhabismo, correnti che hanno un interpretazione molto rigida dell'Islam.

Successivamente dopo il crollo del regime di Gheddafi nella confinante Libia, questi giovani hanno avuto l'occasione di recarsi in questo Paese, da qui i reclutatori dell'ISIS li hanno inviati in diversi punti caldi, per esempio in Siria.

— Naturalmente la disoccupazione e la crisi economica e sociale hanno spinto molti giovani dalla parte sbagliata.

Abbiamo a che fare con un'ideologia religiosa edonistica, che lancia questo messaggio: se muori da martire, diventerai un eroe che salirà in Paradiso, dove ti aspettano 72 vergini. L'ideologia dello "Stato Islamico" è una distorsione completa delle idee dell'Islam.

Se si guarda la Tunisia, dove il 10% dell'economia del Paese vive sul turismo, ora questo settore è in caduta. Di conseguenza i ricchi diventano più ricchi ed i poveri sempre più poveri, una peculiarità della lotta di classe. Pertanto ci sono problemi. Ma questo non dovrebbe sorprendere nessuno in Occidente.

La "primavera araba" è stato un progetto dell'Occidente e di personaggi folli progressisti neo-liberali come Barack Obama ed Hillary Clinton, con la regia di George Soros. Dovevamo prevedere che sarebbe andata a finire in questo modo. Con la primavera araba abbiamo socialmente ed economicamente alienato i giovani, per cui l'idea di creare un Califfato è diventata un sogno.

— La soluzione dei problemi socio-economici sarà un buon punto di partenza per risolvere questo problema. Ma non basta. Per sconfiggere l'ideologia, alla base dell'ISIS ci vuole un'ideologia diversa. I bombardamenti a tappeto, che propone Donald Trump non funzioneranno.

E' essenziale che le imprese straniere si impegnino tramite investimenti nello sviluppo delle comunità in cui vi è una forza lavoro istruita e motivata. Purtroppo in Europa ci sono pessimi programmi per l'integrazione dei migranti, soprattutto in Francia, dove ci sono molti immigrati provenienti da Algeria, Tunisia e Marocco. Inoltre le cose vanno male in Italia, Germania ed altri Paesi europei.

In molti casi il motivo per cui i migranti guardano a queste barbare ideologie per reazione alle aggressioni razziste subite da loro stessi o dai familiari.

Pertanto è importante far integrare i migranti. Per molti di loro questa esperienza è stata triste. Molti dei migranti che vivono in Europa sono arrivati nel Dopoguerra come forza lavoro a basso costo che serviva alla ricostruzione dell'Europa. Non si pensava a farli restare.

In Europa ora vediamo la 3° e 4° generazione di migranti che non si sono integrati e vivono da emarginati. Proprio qui mette radici l'ideologia folle dell'ISIS, radicata nel wahhabismo e salafismo: un mix perfetto per il disastro.

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Tags:
ISIS, Islam, Terrorismo, Società, Occidente, Primavera araba, Anis Amri, Hillary Clinton, George Soros, Barack Obama, Tunisia
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