02:37 06 Dicembre 2019
Vladimir Putin

Foreign Policy: 25 anni dopo Putin ha invertito l'esito della guerra fredda

© Sputnik . Aleksey Nikolskyi
Mondo
URL abbreviato
7125
Seguici su

Vladimir Putin è riuscito non solo a fermare il processo che seguiva il modello della politica occidentale in Russia, ma ad invertirlo, dice la giornalista Julia Ioffe. Nel suo articolo su Foreign Policy dice che Putin è riuscito a fare negli USA "elezioni russe", che hanno segnato la fine dell'era della "superiorità morale dell'Occidente"

Quasi 25 anni fa, l'Unione Sovietica ha cessato di esistere. La guerra fredda è finita con la vittoria degli USA e i circuiti di controllo dell'Occidente: la democrazia, il libero mercato e il rispetto dei diritti dell'uomo. Sembrava che questo tipo di governo fosse "la migliore, più stabile e più morale" forma di governo. Ma ora, dopo un quarto di secolo, Vladimir Putin è riuscito a riscrivere i risultati della guerra fredda, scrive nel suo articolo per The Foreign Policy, la giornalista.

Con il crollo dell'URSS la struttura politica della Russia è stata rifatta alla maniera dei Paesi occidentali, con oltre 100 diversi partiti. C'è stato anche un partito per gli amanti della birra. È  iniziato un periodo di libertà di stampa e l'economia del Paese è diventata di mercato, grazie alla partecipazione di esperti occidentali. Gli uomini d'affari dei Paesi occidentali si sono affrettati a guadagnare in Russia, ma hanno portato con sé nuovi metodi di fare business. In Russia il mercato è stato invaso da merci occidentali e il dollaro è diventato la valuta più popolare.

Tuttavia, allo stesso tempo, la Russia si è rapidamente trasformata da superpotenza nel Paese "ai margini" dell'arena geopolitica. Si è smesso di avere paura della Russia, la si è presa in giro, chiamandola "Burkina Faso con i missili", "la Nigeria con la neve" e "il condimento della Cina". "Anche per i più accaniti critici del Cremlino tra i russi, l'umiliazione era troppa" scrive l'autrice.

Molti conservatori, tra cui Vladimir Putin, hanno risparmiato alla Russia di virare il suo percorso ad Ovest. Credevano che la democrazia fosse una giusta forma di governo per il Paese a causa delle sue tradizioni e aspirazioni alla "grandezza, unità e subordinazione del singolo cittadino al forte Stato centrale".

Quando negli anni 2000, George Bush ha iniziato una politica di rovesciamento del governo e la promozione della democrazia in Ucraina e in Georgia, Vladimir Putin temeva che lo stesso gli USA potessero cercare di farlo in Russia. Poi ha iniziato a indebolire l'opposizione e limitare la libertà di parola. E tuttavia nel 2011 a Mosca, sono iniziate le proteste di massa.

A dicembre 2016 la situazione è cambiata radicalmente. Putin è riuscito a rivedere i termini dell' "incruenta sconfitta dell'Unione Sovietica". "Dopo 25 anni, il periodo della superiorità morale dell'occidente si è concluso con i cybersoldati di Putin che hanno cercato di influenzare i risultati delle elezioni presidenziali americane a favore di Donald Trump" scrive la giornalista.

In questo caso lo scopo non era la vittoria di Trump. La Russia ha voluto mostrare che ora è diventata abbastanza forte e può influenzare "le più importanti elezioni nel più importante paese del mondo". "Che cosa resta della superiorità morale dell'Occidente, se riesci a compiere una così rischiosa avventura, portarla a termine con successo, e alla fine riesci a favorire l'elezione di un nuovo presidente americano, che già si è presentato come junior partner? Allora cosa è meglio?"

Da un quarto di secolo l'Ovest cerca di imporre in Russia un modello di politica ed economia occidentale, ora Vladimir Putin è riuscito non solo a fermare questo processo, ma anche ad invertirlo.

"Per anni ha usato media come RT, per portare la guerra in Europa, con l'idea di conoscere la verità" scrive l'autrice dell'articolo. Ha individuato gli elementi della destra radicale dei Paesi europei, per destabilizzare la situazione politica in Europa. Alla fine, il Regno Unito ha lasciato l'Europa, la Francia sceglierà il presidente filo-russo, e la carriera politica del cancelliere tedesco Angela Merkel è in bilico grazie agli hacker russi.

Tuttavia, la vera vittoria di Vladimir Putin è negli USA.

"Le elezioni presidenziali americane abbondavano di teorie del complotto in stile russo, false notizie, assurde, e tutto questo sullo sfondo permanente di un flusso di compromettente di notizie strategiche. In altre parole, sono tipiche elezioni russe".

Allo stesso tempo, Putin ha provato a mettersi in contatto con i tradizionali alleati degli Stati Uniti, come Israele, Arabia Saudita e Giappone. Ha cercato di convincerli che il mondo non ha una sola superpotenza. "Ora c'è una superpotenza, che non vuole svolgere il suo ruolo, e un'altra, vecchia e zoppa, ma che non ha paura di essere forte, anche se è anche costoso".

"Perché questa settimana, 25 anni fa, l'Unione Sovietica ha perso la guerra fredda. E dopo 25 anni la Russia ha rivisto i termini della resa".

Correlati:

Putin: la Russia è più forte di qualsiasi potenziale aggressore
Terrorismo, Putin: sanzioni impediscono unire forze contro male comune
Peskov: Definire Trump “l’uomo di Putin” è assurdo
Tags:
Anniversario, Vladimir Putin, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik