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    I Giapponesi coltivano pomodori nel permafrost in Russia

    © Sputnik. Igor Ageyenko
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    “Quando un anno fa, ho sentito che in inverno a Yakutsk a -40°, -50° si possono coltivare le verdure in grandi quantità, ho sorriso scetticamente. Ma dopo aver incontrato degli ingegneri giapponesi ci ho creduto. Il 19 dicembre ho staccato dal ramo il primo pomodoro" ha scritto su Facebook il sindaco di Yakutsk Aysen Nikolaev.

    La costruzione delle serre annuali della LTD "Sayuri", con tecnologia offerta dalla compagnia Hokkaido Corporation, è iniziata nel mese di luglio nei pressi di Yakutsk. Yakutsk non è l'unica città, situata nella zona del permafrost, ma è la più grande della zona. L'investimento complessivo è di 1,33 miliardi di rubli. Il progetto verrà realizzato con il contributo della Hokkaido Bank, ha detto il sindaco di Yakutsk Aysen Nikolaev:

    "Questo è uno dei primi parchi industriali "Kangalass", situato in un sobborgo di Yakutsk. Non ci saranno mega-progetti, ma sarà uno spazio per le piccole e medie imprese. Abbiamo negoziato con la "Hokkaido Corporation" nel biennio 2015-2016 per sviluppare un progetto secondo le nostre necessità. E ora questo progetto è stato realizzato con delle serre annuali, con partecipazione di capitale e tecnologia giapponese.

    In questi giorni ho raccolto il primo pomodoro e vorrei parlare della questione più importante, il contenuto di nitrati. La soglia massima tollerabile è fino a 300mg al kg, i pomodori cinesi raggiungono quasi questa soglia. In quelli importati russi circa 80-100 grammi al kg, mentre in quelli nostri 17-22mg al kg, ovvero la stessa quantità presente in quelli giapponesi. Significa che questa produzione di pomodori è ecologica, pulita e che dunque possono essere utilizzati per l'alimentazione di adulti e bambini".

    Adesso le serre occupano uno spazio di 1,5 ettari, e si spera di raddoppiarne l'estensione per il 2019-2020. E dal 2021, quando le piante raggiungeranno la piena capacità produttiva, il volume annuale della produzione agricola aumenterà a 2,2 milioni di tonnellate. E' quasi il 40% del consumo di verdure di Yakutsk.

    La terra occupata dalle serre si trova nella zona del parco industriale "Kangalass" e dunque i residenti hanno diritto a delle agevolazioni fiscali. I progetti agricoli, di solito, hanno un lungo periodo di ammortamento di circa 8 anni. Ma le agevolazioni di un residente TOR permettono a questo progetto di essere ammortizzato più velocemente.

    Aysen Nikolaev in questi giorni è tornato dal Giappone dove ha preso parte al forum economico russo-giapponese, dove insieme al capo della Repubblica di Jacuzia ha firmato con la Hokkaido Corporation un accordo tripartito sulla seconda e la terza fase della costruzione del complesso di serre.

    Ricordiamo che le verdure giapponesi già crescono nel parco industriale "Khabarovsk" della compagnia russo-giapponese JSC Evergreen. L'apertura della prima parte del complesso agricolo è prevista ad aprile 2016. E ora prodotti ecologici sono molto popolari tra i residenti del territorio di Khabarovsk.

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    Agricoltura, Prodotti alimentari, Prodotti agricoli, agricoltura, tecnologia, agricoltura, amministrazione, governo, Jacuzia
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