11:43 29 Novembre 2020
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I tentativi da parte del Partito Democratico degli Stati Uniti di scaricare la colpa su Mosca per la sconfitta alle elezioni presidenziali ricorda la scusa dei bambini quando dicono che ad aver mangiato i compiti è stato il loro cane.

Hanno perso per la loro candidata, "una donna terrificante e corrotta" e la Russia non c'entra proprio nulla, scrive in un articolo tra l'ironia e il sarcasmo del commentatore Eric Margolis. Tuttavia anche se Mosca avesse influenzato i risultati delle elezioni, gli Stati Uniti non avrebbero ragioni per indignarsi, dal momento che fanno la stessa cosa organizzando rivoluzioni colorate in altri Paesi.

"Una fonte di alto livello della CIA mi ha detto che con alta probabilità che il presidente russo Vladimir Putin è responsabile dell'attacco a Pearl Harbor, della guerra in Corea, in Vietnam ed in Iraq. E' la mente malefica degli attacchi dell'11 settembre negli Stati Uniti ed è il responsabile delle macchie che appaiono sul colletto della camicia, "- scrive ironicamente il commentatore del "Sun Daily" Eric Margolis.

L'editorialista osserva che "l'isteria" che si è diffusa negli Stati Uniti sembra piuttosto rude e divertente. Secondo Margolis, la cosa che fa più sorridere sono i commenti dei media statunitensi secondo cui il Cremlino avrebbe influenzato i risultati delle presidenziali.

"Tutto questo è molto infantile. La mia risposta è questa: anche se fosse vero (e io non ci credo) che c'è di strano? Una grande potenza che in qualche modo ha interferito. Questa è una notizia? Le grandi potenze si occupano di questo," — ha scritto il commentatore.

Ha sottolineato che è molto difficile per gli Stati Uniti costruirsi un'immagine immacolata. Dal 1946 gli Stati Uniti non hanno fatto altro che organizzare colpi di stato ed intervenire negli affari degli altri Paesi. Nel 1946 hanno portato al potere in Italia la Democrazia Cristiana, nonostante fosse piena "di ex fascisti e mafiosi siciliani."

Osserva che la direzione dell'intelligence degli Stati Uniti ha bisogno di gente "calma e professionisti", non di "teorici complottisti che non vedono altro che di essere in guerra con la Russia."

"Sotto la guida di Obama e della Clinton, l'America si è mossa in questa direzione. Quindi se la Russia è giunta alla stessa conclusione, è logico che abbia cercato di influenzare i risultati delle elezioni. Se veramente ci abbia provato," — scrive Margolis.

La bufala secondo cui Hillary Clinton sia stata sconfitta "da spie rosse senza Dio" suona convincente come la giustificazione dei bambini che dicono che il loro cane ha mangiato i compiti.

"Pensavo che i miei compatrioti americani fossero abbastanza adulti da non credere in queste cose", — osserva l'editorialista.

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Tags:
Russofobia, Geopolitica, Politica Internazionale, Presidenziali USA 2016, CIA, Hillary Clinton, Vladimir Putin, Barack Obama, USA, Russia
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