22:49 02 Dicembre 2020
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Washington ha deciso di interrompere la concessione di aiuti alle Filippine a causa della presunta violazione dei diritti umani da parte del presidente Rodrigo Duterte, che ha ammesso di aver personalmente ucciso alcuni sospetti quando era sindaco. Lo riporta l’Agence France-Presse.

«Questa decisione riflette… la forte preoccupazione per il rispetto dei diritti civili nelle Filippine», ha dichiarato il portavoce dell'ambasciata americana Molly Koscina dopo l'esclusione delle Filippine dalle concessioni dell'organizzazione americana Millennium Challenge Corporation a sostegno dei paesi stranieri.

In precedenza, il presidente filippino Duterte aveva ammesso di aver personalmente ucciso alcuni sospetti criminali quando era sindaco di Davao, elevandosi ad esempio per le forze dell'ordine. Il ministro della Giustizia Vitaliano Aguirre ha minimizzato la dichiarazione del presidente definendola una «esagerazione», una sorta di «iperbole» per trasmettere il suo messaggio.

Il senatore Leila da Lima detto che un omicidio può essere il pretesto per avviare la procedura di impeachment contro Duterte. 

Rodrigo Duterte, eletto lo scorso maggio, ha varato una vasta lotta contro i tossicodipendenti e i narcotrafficanti. Secondo la polizia, dalla sua elezione sono stati uccisi circa 2.400 persone associate con il traffico di droga. La comunità mondiale ha condannato più volte i metodi della campagna anticrimine di Duterte.

 

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Tags:
crimine, impeachment, Dichiarazione, Omicidio, Diritti umani, finanziamenti, Aiuti, Rodrigo Duterte, Filippine, USA
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