12:03 18 Gennaio 2021
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Le truppe irachene nel corso delle operazioni per la liberazione della provincia di Ninive dai militanti dell’ISIS hanno scoperto un documento relativo alla distribuzione del carburante rubato tra i terroristi.

Stando al documento, ad ogni membro dell'ISIS spettano dai 20 ai 75 litri di benzina da vendere gli abitanti locali. La qualità della benzina, come ci si può immaginare, era molto scadente.

"I terroristi per recuperare le loro perdite vendevano il loro carburante a prezzi assai elevati. 4 dollari per un litro di liquido bianco e puzzolente, più simile a cherosene che a benzina. A Mosul un barile di petrolio costa circa 600 dollari, mentre il prezzo mondiale non supera i 60", ha dichiarato a Sputnik un abitante del luogo che ha preferito mantenere l'anonimato.

L'energia elettrica nella parte occidentale di Mosul occupata dall'ISIS era garantita da piccoli generatori a cherosene. A causa della scarsità e del costo elevato del carburante gli abitanti della città potevano servirsi della corrente solo per poche ore alla sera.

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Tags:
Petrolio, carburante, Benzina, vendita, Terrorismo, ISIS, Mosul, Iraq
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