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    Deputati cechi a Damasco in nome della cooperazione

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    Un Gruppo di deputati cechi si è recato a Damasco dove ha portato avanti delle discussioni con il parlamento siriano.

    La delegazione è stata in un campo profughi dove è stata fatta una donazione in aiuti umanitari della somma di più di 55000 euro. Si sono bruscamente opposti al viaggio i deputati di estrema destra, i quali sostengono che con la visita si legittima il regime di Bashar Assad.

    Uno dei quattro deputati, Leo Luzar, ha espresso la propria opinione a Sputnik "Siamo sicuri che si stia avvicinando la fine della guerra".

    "Ci siamo già incontrati con alcuni membri del comitato del parlamento siriano e le discussioni sono state molto interessanti. Prima di tutto, quello che preoccupa i nostri colleghi è l'impossibilità di commerciare, poiché la Siria si trova sotto sanzioni. I deputati hanno detto che le sanzioni sono state imposte ingiustamente. Ci è stato chiesto da parte dei deputati siriani di passare le informazioni su quello che accade oggi in Siria e di intercedere per far rimuovere le sanzioni. Abbiamo fornito aiuti umanitari dopo aver visitato il campo profughi alla periferia di Damasco. Le condizioni di vita lì sono certamente difficili, ma ci sono tutte le necessità di base e i beni di prima necessità. Dopo la notizia della conquista di Aleppo la gente inizia a prepararsi per tornare a casa, qui sembra che la guerra sia giunta quasi alla fine".

    "Non nascondo che sono andato in Siria con molti timori, inutili. Damasco in questi giorni vive come una normale città, come una classica grande città in qualsiasi altro luogo del mondo. Certamente la guerra ha lasciato il suo segno, ma la gente cammina liberamente per strada, chiacchiera, ride e con ottimismo guarda al futuro. Ho avuto una impressione positiva dalla capitale siriana".

    "Il vostro viaggio ha attirato una aspra critica da parte dei partiti di destra. Hanno detto che con la vostra visita legittimate il regime di Assad e che bisognerebbe chiudere l'ambasciata della Repubblica Ceca a Damasco, nonostante sia l'ultima dei paesi europei rimasta aperta in questo paese…"

    "I siriani apprezzano che qui sia rimasta aperta l'ambasciata della Repubblica Ceca. Credo con fermezza che l'ambasciata va tenuta aperta perché potrebbe fornire ai locali degli aiuti umanitari. E oltre a questo è un gesto di amicizia verso il popolo siriano, con il quale abbiamo un interesse comune nel portare la pace nel proprio paese. Sono sicuro che la presenza dell'ambasciata nel paese, sconvolto dal conflitto, ci aiuterà a promuovere lo sviluppo di una cooperazione ceco-siriana, e abbiamo bisogno di guardare avanti. Per quanto riguarda le critiche per il nostro viaggio io dico solo questo: noi non siamo gli unici tra governi europei a venire qui. Non capire il significato di questi viaggi e contatti significa essere al di fuori della politica internazionale.

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    Tags:
    conflitto, Aiuti umanitari, Guerra, Crisi in Siria, Aiuti umanitari, Siria, Aiuti alla Siria, relazioni diplomatiche, diplomazia, visita, Siria
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