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    Xie Xiaoyan

    Cina rinforza propria influenza in Siria

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    La Cina si è attivata per la risoluzione della crisi siriana. Il rappresentante speciale cinese per la questione siriana Xie Xiaoyan a Damasco ha portato avanti dei negoziati con le autorità dell’opposizione siriana. Fino a questo momento ha risieduto in Libano, che è diventata il rifugio temporaneo di più di un milione di rifugiati siriani.

    E' la seconda missione di un alto rappresentante cinese in Siria negli ultimi mesi. Ad agosto il rappresentante del Ministero della difesa cinese per la cooperazione militare internazionale Guan Youfei a Damasco ha portato avanti dei negoziati con il Ministro della difesa siriano Fahd Jassem al-Freij. Come risultato dei negoziati è stato annunciato che la Cina invierà nel paese i propri consiglieri militari.

    A Damasco Xie Xiaoyan ha portato avanti i negoziati con il vice Premier e Ministro degli esteri Walid al-Muallem e altri rappresentanti del governo siriano, come dell'opposizione. E' noto che è stato discusso il ruolo umanitario della Cina ad Aleppo. Altri dettagli, compresi le discussioni con l'opposizione, non sono stati rivelati.

    La missione ha dimostrato l'intenzione della Cina di ricoprire un ruolo costruttivo nel superamento della crisi siriana, ha dichiarato il professore dell'Accademia Diplomatica della Cina Ren Yuanzhe:

    "Prima di tutto il ruolo della Cina sta nell'ascoltare al tavolo delle trattative tutte le parti. La Cina ritiene che la riconciliazione politica e le discussioni civili siano l'unica via per la risoluzione della crisi siriana. In secondo luogo la Cina può proporre i propri punti di vista per la risoluzione di questi problemi". Stiamo parlando prima di tutto di un cessate il fuoco, gli aiuti umanitari, la guerra al terrorismo e i negoziati politici. Successivamente, la Cina continuerà a sostenere il ruolo guida delle Nazioni Unite nella risoluzione del problema siriano. Il 5 dicembre la Cina ha posto il veto al progetto di risoluzione preparato da Egitto, Nuova Zelanda e Spagna poiché l'iniziativa presentava un approccio unilaterale al problema. La Cina ripone fiducia nell'importante ruolo delle Nazioni Unite, e quindi continuerà a partecipare a questo processo. Infine la Cina in futuro continuerà a combattere il terrorismo internazionale, fornendo assistenza umanitaria e attuando le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla Siria".

    La visita è avvenuta sullo sfondo dell'aumento della pressione USA e dei paesi occidentali su Damasco con l'obiettivo di destituire Bashar Assad. La missione di rappresentanza è stata quella di dimostrare non solo il sostegno di Pechino per il governo di Damasco, ma anche la diversa posizione rispetto all'Occidente su questa questione strategicamente importante per la Cina. Allo stesso tempo la Cina sta costruendo un rapporto flessibile con Damasco diversificando i propri rapporti con gli altri stati della regione. Da una parte la collaborazione con l'Iran, alleato di Assad. Dall'altra il partenariato con l'Arabia Saudita e il Qatar, i quali sono favorevoli alla destituzione di Assad. Pechino non è apertamente contraria alle loro posizioni sulla Siria. La motivazione sono gli interessi economici; l'Arabia Saudita è il più grande esportatore di petrolio in Cina mentre il Qatar il più grande esportatore di gas.

    La Cina ha allacciato i rapporti con l'opposizione siriana un anno fa con l'arrivo a Pechino di una delegazione dell'opposizione. In quel momento la Cina è entrata nel processo di risoluzione della crisi siriana. Mosca ha sostenuto questa partecipazione dopo aver osservato che la Cina potrebbe essere un attore decisivo per la risoluzione della questione siriana, ritiene l'esperto dell'Istituto russo di ricerca strategica Ajdar Kurtov:

    "La Cina ha grandi interessi economici nella regione, che è considera un mercato promettente per i propri investimenti, e interessi geopolitici per consolidare la propria influenza globale. L'attività cinese in Siria è dovuta a questioni di sicurezza: le attività del gruppo terroristico dello "Stato islamico" nella regione indeboliscono indirettamente la sicurezza della Cina, perché molti abitanti della regione dello Xinjiang combattono a fianco dei terroristi in Siria. C'è il pericolo che le azioni dei terroristi possano spostarsi in Cina.

    La missione di Xie Xiaoyan a Beirut è servito a chiarire il ruolo degli "Hezbollah" nella risoluzione del conflitto siriano, e la possibilità di utilizzo del territorio della Siria per sostenere gli attivisti del movimento nella vicina Palestina. Il sostegno del Premier del Libano delle azioni di Pechino per superare la crisi siriana, significa che i diplomatici cinesi possono contare sul supporto politico libanese. Per Beirut era importante chiarire il possibile coinvolgimento militare della Cina in Siria. Nel mese di agosto di quest'anno la Cina ha annunciato l'invio dei propri consiglieri militari in Siria.

    La missione diplomatica di Xie Xiaoyan a Beirut ha dimostrato inoltre gli sforzi del Libano per quanto riguarda gli aiuti umanitari per la crisi siriana. Non è da escludere che uno dei risultati delle trattive di Beirut possa essere l'annuncio di aiuti umanitari cinesi ai campi profughi siriani in Libano.

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    conflitto, Guerra, Soluzione crisi, Siria, risoluzione, Guerra in Siria, Risoluzione sulla Siria, relazioni diplomatiche, diplomazia, governo, Xie Xiaoyan, Libano, Siria
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