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    Reperto con l'oro degli Sciti

    Olanda guadagna sull'oro degli Sciti sottratto ai musei della Crimea

    © Sputnik. V. Babailov
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    La detenzione scandalosa dei reperti dei musei della Crimea in Olanda è un precedente scandaloso nella storia grazie a cui i Paesi Bassi ci hanno ben guadagnato, ha dichiarato a RIA Novosti Tatiana Umrikhina, direttore del museo e della riserva storico-culturale di Kerch.

    La collezione dell'oro degli Sciti (circa 2mila reperti) è stata spedita dai musei della Crimea in occasione della mostra "Crimea: l'oro ed i segreti del Mar Nero" ospitata dal museo archeologico Allard Pierson di Amsterdam all'inizio del febbraio 2014, prima ancora che la penisola si riunisse con la Russia. Da allora la Russia e l'Ucraina non riescono ad accordarsi su chi abbia il diritto di riprendersi i manufatti.

    Quattro musei della Crimea hanno intentato una causa contro il museo olandese Allard Pierson, chiedendo alla parte olandese di adempiere agli obblighi contrattuali e di restituire la collezione in Crimea.

    Per la prima volta ad ottobre il tribunale di Amsterdam ha esaminato il caso e si prevede il verdetto il prossimo 14 dicembre.

    "Non parlo di come il Museo olandese abbia guadagnato sui nostri reperti. Si sono registrate code incredibile davanti al suo ingresso per vedere questa collezione," — ha detto la Umrikhina.

    Il direttore del museo e della riserva storico-culturale di Kerch ha notato che la detenzione della collezione è un precedente nella storia dei musei. Inoltre ritiene che i Paesi Bassi cercheranno di ottenere un risarcimento dalla parte a cui verranno restituiti i reperti per il servizio di stoccaggio e le future spese di spedizione.

    "Si tratta di una somma molto grande, soprattutto potrebbero includere i premi dell'assicurazione, che per i nostri reperti è una grossa cifra. Penso che anche qui cerchino di guadagnarci qualcosa," — ha detto la Umrikhina.

    Secondo lei, il trasferimento della collezione e l'apertura delle vetrine senza i rappresentanti dei musei della Crimea è una flagrante violazione della legge e del contratto in essere con i musei.

    Nella collezione confiscata si trovano 190 reperti del museo di Kerch, tra cui pezzi unici in oro, ha osservato il direttore. Il pezzo più prezioso è la scultura della Dea dalle gambe di serpente. Il reperto è alto 124 centimetri ed è fatto col calcare di Kerch. Secondo gli storici dell'arte, inizialmente le sue dimensioni raggiungevano i 2 metri.

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    Arte, Giustizia, Museo, oro, Scandalo, Olanda, Crimea, Ucraina, Russia
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