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    Boris Johnson

    Per Londra e Washington è tempo di lasciarsi alle spalle la retorica della Guerra fredda

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    Il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson in un discorso al Royal Institute of International Affairs Chatham House ha parlato ordine mondiale e contro il ritorno al vecchio e più rigido sistema della legge del più forte. Lo riferisce il quotidiano The Guardian.

    Secondo la pubblicazione, la domanda più importante in questo momento è: Johnson collaborerà con il futuro presidente degli USA Donald Trump? Johnson vuole che Londra spenda di nuovo soldi per armi obsolete, e invita la NATO a fare lo stesso. È contro l'«occupazione russa della Crimea» e la vittoria dei russi in Siria. Johnson intende condurre negoziati con Mosca, ma vuole essere più severo riguardo la questione dei Paesi Baltici. L'unico barlume di speranza, secondo il Guardian, è che con l'avvento di Trump questi vecchi modelli da Guerra fredda possano scomparire e Johnson dovrebbe contribuire.

    Gli inglesi e Trump dovrebbero ammettere che Russia e Cina non sono una «minaccia all'esistenza dell'Occidente», e che l'islamismo è una minaccia criminale non culturale.

    «La cosa migliore che la Gran Bretagna possa fare è spingere Washington ad abbandonare la vecchia road map e trovarne una nuova», riassume il quotidiano britannico.

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    Tags:
    politica, Cooperazione, retorica, guerra fredda, NATO, Donald Trump, Boris Johnson, Russia, USA, Gran Bretagna
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