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    Ex generale americano James Mattis (foto d'archivio)

    NYT: A differenza di Trump, il futuro capo del Pentagono non si fida di Putin

    © AP Photo/ Matt Dunham
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    La nomina del generale James Mattis, a capo del dipartimento della Difesa è «la più determinata posizione di Washington» nel Medio Oriente. Ne parla un articolo sul New York Times dei giornalisti Helene Cooper e Eric Schmitt.

    Secondo il generale Mattis la più dura presa di posizione degli USA è «evitare la guerra». Inoltre, il futuro capo del Comando centrale delle forze armate americane è favorevole al «mantenimento e allo sviluppo della presenza militare USA in Medio Oriente». A tal proposito il generale ha osservato «la perniciosa influenza dell'Iran» che fornisce armi ai ribelli in Yemen e formazione ai militanti sciiti in Siria e in Iraq. 

    «A mio parere, il regime iraniano è la minaccia più duratura per la stabilità e la pace in Medio Oriente», ha dichiarato Mattis.

    I rapporti tra Trump e Mattis potrebbero non essere facili, considerando l'ammirazione del futuro inquilino della Casa bianca per il presidente russo Vladimir Putin. «Come la maggior parte dei militari del Pentagono, Mattis nutre profonda diffidenza per il leader russo», sottolineano gli autori dell'articolo. Dal canto suo, il senatore John McCain si è detto «compiaciuto» per la nomina di Mattis alla carica di Segretario della Difesa.

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    Tags:
    Difesa, segretario, Presenza militare, Nomina, situazione in Medio Oriente, Pentagono, James Mattis, Donald Trump, John McCain, Vladimir Putin, Medio Oriente, USA, Russia
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