09:32 05 Dicembre 2016
    Bombardamenti della coalizione USA anti-ISIS a Kobani (Siria)

    Coalizione USA anti-ISIS ammette di aver ucciso 173 civili durante raid tra Siria e Iraq

    © AP Photo/ Vadim Ghirda
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    La coalizione occidentale contro i terroristi del Daesh ha concluso che durante i suoi raid sono rimasti uccisi 173 civili, si legge in un comunicato dell'alleanza guidata dagli Stati Uniti.

    "A questo punto, sulla base delle informazioni disponibili, il dipartimento operativo del comando della coalizione ritiene probabile che dall'inizio dell'operazione "Inherent Resolve" sono stati inavvertitamente uccisi 173 civili. Ci scusiamo per queste vittime non volute durante gli sforzi della coalizione per sconfiggere ISIS in Iraq e Siria, ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie che sono state colpite dai raid,"- si legge nel comunicato.

    In particolare la coalizione ha descritto 7 casi avvenuti tra marzo e ottobre in cui sono stati uccisi 54 civili. Ad esempio il 18 luglio nei pressi di Manbij, in Siria, sono stati uccisi 24 civili che si trovavano vicino i combattenti del Daesh. In questo raid sono stati eliminati 100 jihadisti. Inoltre il 28 luglio in un'altra zona della Siria sono rimasti uccisi 15 civili durante un raid contro un veicolo dei terroristi.

    Dal 2014 la coalizione guidata dagli Stati Uniti effettua raid contro il Daesh tra Siria ed Iraq. L'alleanza comprende 68 Paesi, tuttavia non tutti sono coinvolti direttamente nei raid.  

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    Tags:
    Terrorismo, Raid contro "Stato islamico", Daesh, Coalizione USA anti ISIS, USA, Iraq, Siria
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    Tutti i commenti

    • Raffaele Ucci
      Meno male che la coalizione non è gestita da criminali.
    • nikita
      Allora....solamente un pirla potrebbe pensare che una guerra condotta in una città, usando poi missili o comunque armi dall'elevato potere distruttivo, non possa mietere vittime civili!
      Poi credo sia impossibile di fatto contare i morti, anche perchè il più delle volte, detti morti sono proprio nella parte avversa e quindi non quantificabili proprio per il semplice fatto che nessuno puó entrare in quella zona e contarli.
      Generalmente i numeri dei civili caduti sono dati da fonti incerte e questo rappresenta un "vantaggio mediatico", proprio per il fatto che il numero vien sfalsato in difetto, a mio parere.
      In tal maniera, si pubblicizzano le cosiddette "bombe intelligenti" le quali fanno meno morti proprio perchè cadono su bersagli definiti.
      In verità non è così....le schegge hanno un raggio d'azione molto vasto, senza parlare poi delle schegge composte da altri materiali che a seguito dell'esplosione si frantumano creando così ulteriore letalità. E poi lo spostamento d'aria ed il crollo di edifici che rovinano sui civili.
      A seguito di quanto esposto, detesto sentire parlare di numeri.
      La cosa più rispettosa da fare, davanti a questi poveretti, è quella di ricordarli come caduti innocenti in una guerra voluta da chi, in alcuni casi, si ritiene il salvatore della patria.
    • nessuno
      Mosca istituisca un tribunale speciale in Russia per condannare questi criminali come quello di Norimberga
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