20:59 26 Maggio 2017
    Sergey Lavrov

    Lavrov: i missili a Kaliningrad sono la contromisura alle manovre distruttive della NATO

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    Il dispiegamento dei sistemi missilistici Iskander nella regione di Kaliningrad è legato all’incremento del potenziale militare della NATO vicino ai confini russi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un’intervista al Corriere della sera.

    "Oggi assistiamo al più imponente incremento del potenziale militare dalla fine della "guerra fredda", al rafforzamento della presenza e dell'infrastruttura della Nato nel suo fianco orientale, al fine di esercitare una pressione politico-militare sul nostro paese. Ai confini russi si svolgono esercitazioni dei paesi del blocco che hanno spesso carattere palesemente provocatorio. Con il pretesto della fantomatica "minaccia da est", nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale vengono stanziati mezzi pesanti e truppe americane, mentre compaiono nuovi elementi della struttura di comando dell'Alleanza…Sempre più netta si fa la sensazione che gli Usa e la Nato continuino coscientemente a innalzare il livello della tensione. Queste misure si iscrivono nella pluriennale linea politica distruttiva condotta dall'Alleanza nordatlantica, che persegue il dominio politico-militare negli affari europei e mondiali e il contenimento della Russia. La Nato non ha mai smesso, neppure in tempi di rapporti migliori, di spingere la sua infrastruttura militare verso i confini russi, anche mediante le "tre ondate" di allargamento, ha svolto una forte attività nell'Europa orientale, si è inserita nei programmi antimissilistici degli USA, il cui vero destinatario, già prima che fosse risolta la questione del programma nucleare iraniano, non ha mai suscitato particolari dubbi… Nelle attuali condizioni, la Russia, che ha la necessità di adeguarsi ai cambiamenti in corso nel continente provocati dalle azioni demolitrici della Nato, è costretta a prendere misure appropriate per rafforzare la propria capacità di difesa e la sicurezza nazionale. Sottolineo inoltre che tutto questo avviene all'interno del nostro territorio, a differenza di quanto fanno gli Stati Uniti e altri paesi che spostano truppe in stati confinanti con la Russia e svolgono provocatorie dimostrazioni militari presso i nostri confini. Siamo disponibili al dialogo a alla collaborazione con la Nato, ma solo ed esclusivamente su un piano di parità, com'è scritto nei documenti costitutivi del Consiglio Russia-Nato".

    Lavrov ha inoltre evidenziato che tutta l'attività provocatoria recente della NATO è stata approvata in luglio dal vertice di Varsavia, che di fatto ha confermato una politica a lungo termine di rafforzamento della sua componente militare.

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    tensione, contromisure, Provocazioni, Situazione NATO-Russia, NATO, Sergej Lavrov, USA, Russia
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