01:24 23 Gennaio 2017
    Passaporto russo

    USA, ex consigliere dell'amministrazione Reagan chiede la cittadinanza russa a Putin

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    L'assistente del segretario del Tesoro degli Stati Uniti per la politica economica dell'amministrazione Reagan Paul Craig Roberts ha ironicamente risposto alle accuse di un editorialista del Washington Post di perseguire una posizione filorussa.

    L'economista ha pubblicato una lettera aperta a Vladimir Putin in cui gli chiede di concedergli la cittadinanza russa.

    "Ora dal momento che l'agente della CIA Craig Timberg, nei panni di giornalista del Washington Post, mi ha denunciato di essere un agente russo, vorrei sapere se posso chiederle la cittadinanza russa o l'immunità diplomatica, magari come assistente dell'addetto stampa presso l'Ambasciata russa a Washington. Mi servirà fino a quando non riuscirò a tirarmi fuori da questo Paese," — ha scritto.

    L'economista ha sottolineato che le sue critiche alla politica di Washington su Mosca riflettono il desiderio sincero di evitare una guerra nucleare tra i due Paesi.

    "Negli Stati Uniti questa posizione è considerata sospetta, ma spero che sia accettabile per la Russia", — ha concluso.

    In precedenza il Washington Post ha pubblicato l'articolo "Notizie false durante le elezioni negli Stati Uniti diffuse attraverso gli sforzi della propaganda russa".

    Nell'articolo Timberg ha affermato che diversi media americani di sinistra e orientamento libertario sono le "fonti della disinformazione russa".

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    Tags:
    Propaganda, Società, cittadinanza, Washington Post, mass media, Paul Craig Roberts, Vladimir Putin, USA, Russia
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    Tutti i commenti

    • Giuliano
      È incredibile il clima di vera e propria repressione che si sta creando. È stata messa in giro ad arte questa etichetta del ‘filo-russo’ ed ora chiunque potrebbe essere messo alla gogna magari solo perché chiede una maggiore distensione nei rapporti internazionali.
    • jaodernein garshinvic
      L'operazione attuale del Post di demonizzazione delle fonti giornalistiche ed opinionistiche critiche nei confronti della politica di Washington ha un che di Maccartista dato che si parla di una vera e propria lista nera di persone e siti internet, lista che il giornalista Timberg ha probabilmene preso dal sito PropOrNot, un libello antirusso (i nomi sono gli stessi)
      www.propornot.com/p/home.html
      Segnalo una delle raccomandazioni del sito:
      "---Stop spreading Russian propaganda. Don't keep doing it in the hope that you will gather more information about how it all works. The US government already has plenty of information about this---"
      hahaha praticamente chiedono di chiudere il becco che tanto sa già tutto lo zio Sam !!!
      Mi pare che i 500 milioni stanziati per contrastare "la propaganda Russa" non sono spesi molto bene...
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