05:43 05 Giugno 2020
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Gli specialisti del politecnico di Tomsk hanno sviluppato il sistema innovativo di depurazione dell’acqua chiamato “Impuls”.

Dopo 200 anni di progresso scientifico, due guerre mondiali che hanno visto l'utilizzo di armi chimiche, siamo entrati nell'epoca del riscaldamento globale e dello scioglimento delle calotte polari, di conseguenza il problema dell'acqua potabile è sempre più grave. Sul globo ci sono posti dove l'acqua potabile è regolarmente o costantemente di difficile accesso. Ad esempio in Africa centrale e meridionale e in alcuni stati del Sud America.

Gli specialisti del politecnico di Tomsk hanno sviluppato il sistema di depurazione dell'acqua "Impuls", il quale fornirà acqua nelle zone rurali, le quali sono le prime ad avere carenza d'acqua. Come questo sistema funziona ce ne parla Sputnik Brasil:

"Abbiamo trovato un modo di "accendere" una scarica elettrica nell'acqua. L'acqua conduce l'elettricità e in alcune occasioni può diventare dielettrica. Noi sfruttiamo questa caratteristica intrinseca. La seconda fase del trattamento delle acque è avviata da una scarica di barriera a impulso, che permette di posizionare il sistema di elettrodi di un'unità elettrica direttamente nel flusso di acqua-aria e dunque di lavorare non solo sull'ozono (o3) e la radiazione UV che accompagna lo scarico di gas, così come su un numero enorme di ossidanti naturali a breve durata, quali l'ossigeno atomico (O), il radicale OH, etc. Questo approccio è stato in grado di realizzare il processo più promettente: un effetto combinato di radiazioni UV e forti ossidanti naturali".

"Impuls" è un sistema adattabile non solo per l'esigenza del cliente ma anche per il tipo di acqua da depurare".

"E' una tecnologia molto flessibile e possono essere apportate modifiche costruttive al sistema in modo da cambiare le prestazioni dell'impianto in base la qualità dell'acqua di origine e le sue caratteristiche al momento della depurazione. A seconda delle esigenze del cliente possono essere modificati i tipi di depurazione (addolcimento dell'acqua, rimozione selettiva delle impurità, l'uso di reagenti specifici, etc.) e i moduli del sistema (serbatoi, pompe, raccordi, specifiche apparecchiature per requisiti speciali come un sistema di controllo a distanza, il posizionamento di ulteriori attrezzature di controllo, automazione e sistemi di produzione di energia termica e fotovoltaica, ecc.)".

Oltre a questo, i rappresentanti del politecnico hanno detto che "la tecnologia di "ossidazione" è adattabile a tutte le concentrazioni di impurità. Questa tecnologia essendo modulata permette di essere modificabile per ogni tipo di necessità di depurazione e cambiare i parametri molto facilmente".

Attualmente ci sono più di 130 unità operative che, secondo i rappresentanti dell'Università, sono dei prototipi. La produzione vera e propria in scala si pianifica dopo un ordine vincolante per dei "dispositivi standardizzati". Inoltre, è già in corso la produzione su piccola scala dei singoli elementi e componenti di sistemi di trattamento dell'acqua.

Per ora gli ordini sono stati fatti da varie città russe, dalla Repubblica Ceca e dalla Bielorussia. L'università prevede di estendere il progetto agli stati del BRICS e di lanciare il prodotto nel mercato asiatico.

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Tags:
Acqua, Ricerca scientifica, sviluppo, Mondo, Russia
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