04:29 01 Dicembre 2020
Mondo
URL abbreviato
15824
Seguici su

La Serbia, insieme al Portogallo, gli Stati Baltici, la Romania e l'Ucraina, è tra i Paesi la cui popolazione è in costante calo. Il tasso di natalità in Serbia è inferiore del 35% rispetto a quello che servirebbe per raggiungere la "crescita zero" e il "numero medio di figli in famiglia" tende ad 1.

Da 20 anni lo Stato sta cercando di sconfiggere la "peste bianca", così viene chiamato in Serbia il tasso di natalità drammaticamente basso: sono state adottate diverse strategie, ma il loro effetto è stato nullo. Ora si prevede di creare una commissione speciale demografica, tuttavia la società serba lo attende con un pizzico di cinismo: nel Paese ogni anno "scompare" una città di 30mila persone.

Vladimir Nikitovic, esperto dal Centro di studi demografici dell'Istituto di Scienze Sociali della Serbia, in un'intervista a "Sputnik" osserva che da sole le misure economiche nella forma di sussidi non sono sufficienti.

"E' importante unire e armonizzare le responsabilità associate con il lavoro e le responsabilità legate al fatto di essere genitori, come avviene in molti Paesi europei. Occorre intraprendere azioni strategiche nei prossimi 20 anni e allo stesso tempo assicurarsi che le persone non abbiano l'impressione che le donne si trasformino in macchine per far nascere bambini. In ogni caso dobbiamo capire che il declino della popolazione continuerà nel prossimo decennio, non può essere fermato, ma si può almeno un po' rallentare il processo. E' importante che le persone sentano non solo la stabilità economica, ma anche il fatto che lo Stato è vicino."

Secondo le statistiche, la situazione demografica migliorerebbe se in ogni famiglia nascessero 4 bambini, cosa che suona quasi come fantascienza oggi. Inoltre la Serbia è diventata vittima della "transizione demografica": lo sviluppo industriale ha ridotto i tassi di fertilità in tutto il mondo, e la Serbia non fa eccezione, spiega l'esperto.

Nikitivic mette in guardia da un altra equivoca convinzione comune: la crescita del tenore di vita spinge la fertilità. Questa, secondo l'interlocutore di "Sputnik", è una vecchia teoria.

La psicologa Jasmina Mihnjak, collaboratrice di un portale per i genitori, osserva che molte famiglie hanno smesso di prestare attenzione ai piani del governo per stimolare la fertilità.

"Se manca il lavoro fisso e non c'è la possibilità di vivere separatamente dai genitori, come è possibile fare un passo del genere? Tutti sanno che in molte imprese in Serbia le prime che finiscono nella lista degli esuberi sono le donne incinte, inoltre sistematicamente le riducono i salari o le degradano di ruolo.

Le donne in gravidanza hanno paura di perdere il lavoro, se lo hanno temono di non poter mantenere il bambino. Inoltre, il sostegno dello Stato, quando si tratta del secondo figlio, è chiaramente insufficiente, così in molti sono riluttanti a fare un passo del genere."

Nel frattempo la situazione sta diventando sempre più grave. Nel 2015 in Serbia viveva una popolazione di poco più di 7 milioni di persone. Le nascite sono state 65.567, mentre i decessi sono stati 103.678. Si stima che, se questo trend andrà avanti così, la Serbia nel 2060 avrà la stessa popolazione del 1927.

Correlati:

Nonostante crisi demografica e mancanza manodopera il Giappone dice no agli immigrati
Tags:
Economia, Demografia, Società, Serbia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook