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    Matteo Salvini

    Salvini di nuovo a Mosca

    © Foto : fornita da Eliseo Bertolasi
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    Marina Tantushyan
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    Venerdì prossimo il segretario della Lega Nord sarà a Mosca con la sua quarta missione russa. Come fa sapere responsabile della Lega per i rapporti con la Russia Gianluca Savoini, nelle mattinata sono previsti vari incontri istituzionali alla Duma, a cui seguirà una conferenza stampa presso l’agenzia Rossiya Segodnya.

    Matteo Salvini e Gianluca Savoini sulla Piazza Rossa
    © Foto : fornita da Gianluca Savoini
    Matteo Salvini e Gianluca Savoini sulla Piazza Rossa
    Alla vigilia di questa importante visita Sputnik Italia ha raggiunto il presidente dell'Associazione culturale Lombardia Russia, responsabile della Lega per i rapporti con la Russia Gianluca Savoini per parlare del suo scopo principale:

    "Insieme a Matteo Salvini si tratta della quarta visita in due anni, ma personalmente, anche in veste di presidente dell'Associazione culturale Lombardia Russia, mi reco molte volte in questo bellissimo paese perché per mantenere i buoni rapporti bisogna incontrare le persone e parlare con loro. Non stando sempre a distanza di migliaia di chilometri. Oltre ad avere incontri istituzionali alla Duma, Salvini si rivolgerà anche agli italiani che vivono e lavorano in Russia per invitarli a votare No al referendum costituzionale di dicembre".

    — Che tipo di incontri sono previsti?

    — Si terrà una conferenza stampa dopo la mattinata di incontri e quindi ne parlerà Salvini in quell'occasione. L'accordo formale di collaborazione e coordinamento con il partito Russia Unita è già in vigore, anche se a causa delle elezioni russe si è ovviamente ritardata la firma, in attesa di vedere il nuovo assetto e gli incarichi interni a quel partito. Pochi giorni fa ci hanno comunicato che ormai tutto è pronto per la firma del protocollo di intesa fra la Lega Nord e la Russia Unita e vedremo se riusciremo a firmarlo in questi giorni oppure si ritornerà a breve appositamente per farlo. Voglio sottolineare che soltanto la Lega Nord ha un accordo simile in Italia, nonostante ci sia adesso chi si auto- elegge "amico di Putin" pur senza però fare passi concreti come quelli fatti da Salvini.

    — Quali temi saranno affrontati durante la vostra nuova missione?

    — Sicuramente temi geopolitici ed economici, vista la grande novità rappresentata dal nuovo presidente Usa. Verrà anche riconfermata la tradizionale posizione della Lega contro le assurde sanzioni alla Russia.

    — Trump ha detto varie volte che l'Ucraina non sarà più tra la priorità della Casa Bianca. Si possa quindi sperare che le sanzioni antirusse saranno finalmente tagliate, la Crimea verrà riconosciuta e la Russia e gli Stati Uniti si concentrano sulla lotta contro l'ISIS e altri dossier urgenti?

    — Dopo la telefonata tra Trump e Putin la speranza ormai sta tramutandosi per fortuna in realtà. Finalmente negli Stati Uniti c'è un presidente che non guarda alla Russia come ad un avversario pericoloso, ma come ad un partner di importanza strategica per rispondere alle grandi sfide dei nostri tempi e soprattutto per combattere il terrorismo internazionale che minaccia la nostra civiltà. Sono convinto che Trump toglierà le sanzioni alla Russia e allora mi verrà da ridere nel vedere le facce di tutti quei governanti in Europa che si sono inginocchiati ai desideri dell'amministrazione Obama e hanno voluto seguirlo in questa vergognosa campagna antirussa. Cosa faranno? Continueranno da soli a mantenere le sanzioni, come continuano a dire la Merkel e i vertici di Bruxelles, diventando più "americani" degli stessi americani? Questa Unione europea è un disastro, va assolutamente cambiata dalle fondamenta.

    — E cosa invece cambierà per l'Europa e per l'Italia con il nuovo inquilino della Casa Bianca?

    — In Europa personaggi come Junker e Schulz hanno dimostrato tutti i loro pregiudizi nei confronti di Trump, dimostrando chiaramente di far parte di quelle consorterie mondialiste che sostenevano la Clinton, nascondendo i numerosi misfatti di quella signora (senza riuscirci peraltro). Ma i popoli europei sono sempre più distanti da quelle burocrazie dell'Ue, i sondaggi non ne azzeccano più una, e vedrete che verrà dimostrato che la maggioranza degli europei hanno accolto con interesse la novità rappresentata dal nuovo presidente americano. Il vento della storia soffia sopra le macerie del Nuovo Ordine Mondiale e sono certo che dopo gli Usa toccherà anche a noi liberarci dalle catene del globalismo e del politicamente corretto. Si voterà in Austria, in Francia, e speriamo presto anche in Italia. E' tempo di voltare finalmente pagina.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    sanzioni antirusse, Sanzioni contro la Russia, Sanzioni alla Russia, Donald Trump, Martin Schulz, Jean-Claude Juncker, Matteo Salvini, Vladimir Putin, Siria, UE, Europa, Italia, USA, Russia
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