20:09 25 Febbraio 2018
Roma0°C
Mosca-15°C
    Soldati delle Unità di protezione della pianura di Ninive

    Daesh proibisce ai terroristi di attaccare aerei della Coalizione USA

    © AP Photo/ Hussein Malla
    Mondo
    URL abbreviato
    19242

    Sputnik Arabic ha ottenuto delle fotografie del decreto, emanato dai capi del Daesh (ISIS), che ordina ai terroristi di non attaccare caccia della Coalizione USA.

    Nella città irachena di Bakhdida, Ninive, liberata dai terroristi, è stato trovato un documento che conferma il divieto del Daesh di attaccare qualsiasi tipo di aerei della Coalizione USA nei cieli di Mosul e dei suoi sobborghi. Il documeto è stato scoperto dai soldati delle Unità di protezione della pianura di Ninive.

    Nel centro di una città a sud-est di Mosul, vicino al cosidetto "centro di arruolamento", è stato trovato su una bacheca questo decreto per tutti i militanti del Daesh:

    "E' categoricamente proibito di abbattere con ogni tipo di arma qualsiasi aereo in volo, a prescindere dall'altezza del volo, anche se un aereo atterra sui tetti di case".

    Il divieto di attaccare i caccia della Coalizione USA
    Sputnik Arabic
    Il divieto di attaccare i caccia della Coalizione USA

    Il documento è sottoscritto da uno dei capi locali del Daesh, battezzato Abu Muawia. I centri di arruolamento erano stati organizzati dai terroristi per addestrare i futuri jihadisti.

    Il divieto di attaccare i caccia della Coalizione USA
    Sputnik Arabic
    Il divieto di attaccare i caccia della Coalizione USA

    "Va messo in rilievo che la competenza di effettuare raid aerei contro il Daesh a Ninive appartiene [rigorosamente] alla Coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, che è stata più volte accusata di attacchi aerei contro le "Milizie popolari" e l'esercito iracheno, nonché di aver fornito aiuti umanitari puntualmente finiti nelle mani dei terroristi", scrive Sputnik Arabic.

    Tags:
    ISIS, Coalizione USA anti ISIS, Iraq
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik