09:22 18 Novembre 2018
Mikoyan MiG-29 jet fighter aircraft

Russia cede aerei e blindati alla Serbia

© Sputnik . Anton Denisov
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Le autorità russe cederanno alla Serbia cinque Mig-29 e dei blindati a patto che Belgrado paghi per la riparazione dei caccia, scrive il quotidiano serbo “Vecherne Novosti” questo venerdì citando una fonte del governo.

Secondo i dati della testata, la questione sulla cessione degli armamenti verrà discussa a porte chiuse alla 15° riunione del comitato Intergovernativo per il commercio, lo sviluppo economico, scientifico e per la cooperazione a Suzdal'.

Commentando questa questione per "Sputnik" il presidente della Serbia Tomislav Nikolic ha detto:

"Questo è un segno di vera cooperazione, fiducia e amicizia. Oggi la Serbia ha amici i quali non si vergognano di aiutarla. La Serbia oggi ha amici che non hanno paura di cooperare. La Serbia vuole stringere amicizia con tutto il mondo e non aiuterà nessuna nazione a danno di qualcun altro. Noi non attaccheremo nessuno ma garantiremo la difesa del nostro stato e del nostro popolo".

I critici della cooperazione tecnico-militare tra Mosca e Belgrado si sono subito chiesti se la Serbia potrà coprire il costo delle riparazioni.

Gli analisti indicano che questa transazione con la Russia dovrebbe essere la conclusione di diversi anni di trattative del governo serbo di aggiornare aviazione. Gli aerei dell'aviazione serba invecchiano, infatti la scadenza dei loro "Mig" termina nel 2018-2019. L'esperto militare della rivista "Politika" Miroslav Lazanski ritiene che non ci sia nulla da discutere, poiché a queste condizioni, l'operazione è più che vantaggiosa.

"Se consideriamo la condizione dell'esercito serbo, significherebbe molto per noi, persino se ci avessero dato due pistole e mezzo cannone. Ricevere questi "Mig" è ideale, perché i nostri piloti continuano a esercitarsi su velivoli della stessa generazione. Pertanto non perdiamo neanche l'esperienza dei piloti, il che sarebbe stato molto difficile da compensare. Certamente una tale quantità di aerei non basterebbe per una guerra, ma abbastanza per mantenere un controllo dello spazio aereo, e perlomeno mantenere la parità strategica con gli stati vicini" ha detto Lazansky a Sputnik.

Secondo Lazansky, dei sei nuovi Mig quattro sono disponibili, ed è comunque meglio di come si trova adesso la situazione attuale.

"Questi aerei possono essere usati allungo, e potrebbero costare più di 100 milioni di dollari l'uno, invece noi li riceviamo, includendo il costo delle riparazioni a 20 milioni al pezzo. Questo significa che la Russia sta regalando all'aviazione serba 80 milioni di dollari" ha dichiarato l'esperto.

Alla 15° riunione del comitato Intergovernativo per il commercio si discusso anche di un eventuale acquisto di sistemi antiaerei "Buk", ma Belgrado ha dichiarato di non avere i mezzi per acquistare questi armamenti (circa 60 milioni di dollari).

"Il Buk non è economico, ma costa di meno del S-300. Sarebbe ideale poterlo unire ai sistemi antiaerei che già possediamo in modo da avere un sistema integrato di difesa aerea. Ma non sono sicuro se abbiamo la disponibilità economica affinché i russi possano regalarci il "Buk". ". In generale, questa storia per l'acquisto degli armamenti russi dura da tre anni, all'inizio non sapevamo quello che volevamo e quindi avevamo paura di chiedere ai russi di venderci armamenti, e poi, quando la paura è passata, l'FMI ci ha ostacolato. Quindi anche se otterremo anche la metà di tutto questo, sarò molto soddisfatto" ha concluso Lazanski.

 

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