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    Intervista a Trump: sì al muro con il Messico. Non rivelo strategie della lotta al Daesh

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    In un’intervista con la Cbs il presidente eletto conferma la promessa di deportare i clandestini, ma non vuole dire nulla sulla lotta al Daesh.

    Il presidente eletto Donald Trump ha ribadito in un'intervista andata in onda domenica sulla Cbs che resta impegnato nella costruzione di un muro o una recinzione al confine degli Stati Uniti con il Messico per fermare l'afflusso di migranti.

    "Sì," ha detto il tycoon newyorchese rispondendo a una domanda se davvero aveva in programma di costruire una recinzione sul confine.

    "Accetterei una recinzione, ma ci sono aree in cui il muro è più appropriato", ha detto in un'intervista.

    Trump conferma anche la promessa di deportare i clandestini: "Per ora ci concentreremo sui criminali, i trafficanti di droga e quelli con precedenti saranno 2 o 3 milioni. Solo dopo aver rinforzato i confini penseremo a cosa fare degli altri. Ci sono anche tante brave persone".

    Nella stessa intervista Donald Trump ha rifiutato di rivelare i passi concreti che intende adottare per sconfiggere il Daesh.

    "Non voglio dire loro nulla. Non voglio dire niente a nessuno", ha detto Trump sulla possibilità di avere truppe americane sul terreno.

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    Tags:
    Migranti, migrazione clandestina, muro, intervista, CBS News, Donald Trump, USA
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