03:38 30 Marzo 2020
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Il Ministero della difesa del Regno Unito da mesi cerca di convincere Donald Trump e il suo staff a continuare l’attuale politica dell’amministrazione americana sulla questione siriana, in particolare sulla necessità di sostituire il presidente Bashar Assad. Ne parla il Telegraph.

Secondo le informazioni dei media questa sarà la questione "numero uno".

Il presidente eletto USA Donald Trump in un'intervista col Wall Street Journal ha dichiarato che in Siria è necessario combattere contro Daesh e non di destituire il presidente Assad.

La testata afferma che la Gran Bretagna dovrà affrontare una crisi diplomatica con Trump in relazione alla sua intenzione di supportare il regime siriano insieme alla Russia di Vladimir Putin. I funzionari britannici presto dovranno intraprendere dei negoziati con Trump circa la sua posizione nei confronti della Russia, scrive il giornale. I dipendenti del Ministero degli Esteri del paese ritengono che sarà "estremamente difficile", ma che Londra non ha intenzione di cambiare la sua posizione.

"Per noi è chiaro che non c'è nessun futuro per Assad in Siria. Ha il sangue di 400 000 persone sulle sue mani" dicono i rappresentanti del Ministero.

In precedenza il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che il Cremlino spera che dopo l'avvento al potere negli Stati Uniti di Donald Trump, Russia e America riusciranno a fare coincidere i propri punti di vista sulla questione siriana.

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Tags:
ISIS, Guerra, elezioni, Cooperazione con la Russia, crisi diplomatica, crisi in Siria, Lotta al terrorismo, Donald Trump, Bashar al-Assad, Dmitry Peskov, Gran Bretagna
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