13:30 02 Giugno 2020
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Mosca ritiene che la decisione del consiglio dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche per la Siria sia allarmante, e che venga utilizzato come strumento di ricatto politico, è stato dichiarato al Ministero degli affari esteri russo.

"Durante il consiglio esecutivo dell'OPAC dell'11 novembre all'Aia, in seguito a una combinazione di fattori tra i quali la "solidarietà regionale", i gruppi degli stati membri hanno deciso di prendere una decisione contro la Siria, con un rinvio a giudizio di Damasco, accusata di aver utilizzato armi chimiche contro i civili" si legge in un commento del dipartimento degli affari esteri russo.

La decisione in particolare prevede, ispezioni illimitate alle infrastrutture militari e di ricerca della Siria, le quali rappresentano le esigenze base della nazione e alcune dell'intero medio oriente.

"Secondo i promotori, la decisione consentirà alle attività di ispezione della OPAC di stabilire il controllo totale sulla difesa e del potenziale scientifico e tecnologico di uno stato sovrano, già in gran parte compromesso da anni di guerra sponsorizzata attivamente dall'esterno" comunica il servizio diplomatico russo.

"Una delle organizzazioni più autorevoli nel campo della proibizione delle armi chimiche, ha vinto un premio Nobel nel 2013 dopo aver smilitarizzato la Siria, grazie agli sforzi di un certo gruppo di paesi stranieri che supportano un cambiamento di governo in questo Paese. Le lezioni imparate dalle situazioni che hanno seguito i tragici eventi della ex Iugoslavia, Iraq e Libia sono state riconosciute anche da quei poteri forti che all'epoca supportavano il cambiamento di potere e lo hanno anche ammesso pubblicamente" ha comunicato il Ministero.

Mosca si attende ulteriori risoluzioni anti siriane nel quadro delle riunioni dell'OPAC e dei vertici dell'ONU.

L'ultimo rapporto dell'indagine congiunta delle Nazioni Unite e dell'OPCW sul presunto uso di sostanze chimiche per scopi militari in Siria ha riconosciuto le autorità di questo paese responsabili per un altro attacco chimico. Gli esperti hanno concluso che il governo siriano ha utilizzato gas tossicш nella provincia di Idlib il 16 marzo 2015. Il rappresentante permanente all'ONU della Russia Vitaly Churkin ha detto che le conclusioni della Commissione non sono valide per l'atto d'accusa e non sono supportate da prove sufficienti.

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Guerra, Armi chimiche, decisione, Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche - OPAC, Siria
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