19:44 25 Febbraio 2020
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Ali al-Ahmad ha detto a Sputnik che la proposta del Presidente Francois Hollande per preservare il patrimonio siriano in un museo francese è solo un tentativo di rubare l'eredità artistica del Paese.

Un portavoce del Governo iracheno, Saad Al-Khadisi, ha dichiarato che la proposta del Presidente francese, Francois Hollande, per salvare il patrimonio iracheno nella succursale francese del Louvre è oggetto di discussione e approfondito studio. Saad Al-Khadisi ha detto in esclusiva a Sputnik che è prematuro determinare la posizione governativa riguardo la questione, perché la proposta francese è ancora oggetto di discussione e sotto osservazione.

"Il comitato nazionale del turismo del Ministero della Cultura dell'Iraq è responsabile per il patrimonio culturale e storico del Paese, quindi, sta vagliando la questione" ha spiegato.

Secondo Saad Al-Khadisi, la proposta di François Hollande sarà oggetto di studio del Governo, in quanto si tratta di un trasferimento di oggetti di inestimabile valore e bisogna valutare gli aspetti di rischio del trasferimento oltre che le garanzie di restituzione.

"Il Ministero della Cultura farà di questa richiesta un oggetto di discussione a livello internazionale, in occasione della conferenza ad Abu Dhabi per salvare il patrimonio storico dei Paesi" ha concluso Saad Al-Khadisi.

A sua volta, il consigliere del Ministro dell'informazione siriano ha definito la proposta di Hollande "un tentativo di rubare l'eredità internazionale".

Ali al-Ahmad ha detto a Sputnik che la proposta del Presidente Francois Hollande per preservare il patrimonio siriano in un museo francese è solo un tentativo di rubare l'eredità artistica del Paese.

"L'Occidente è abituato a usare le sue presunte buone intenzioni per i suoi scopi, esattamente come fa con il tema dei diritti umani, con la lotta contro le armi di distruzione di massa, spesso le parole non coincidono con la realtà" ha detto Al-Ahmed.

Secondo il consigliere del Ministro, i Paesi occidentali dovrebbero pensare a come risolvere il conflitto più che a pensare di preservare beni culturali altrui in tempo di guerra.

"Se l'Occidente vuole tutelare sul serio il patrimonio artistico, deve smettere di sostenere al Nusra, per combattere il contrabbando dell'arte rubata e stabilire la sicurezza e la stabilità nei Paesi arabi, che hanno un patrimonio storico unico. Per non parlare poi della necessità che ci sarebbe di restituire l'archeologia trasferita nei musei europei durante gli scavi nel periodo coloniale in Egitto, Siria, Iraq" ha concluso Al-Ahmed.

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Tags:
Arte, governo, Iraq, Siria
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