20:07 03 Agosto 2020
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Il direttore del dipartimento delle Relazioni Internazionali del governo della regione autonoma curda dell'Iraq Falah Bakir ha riferito che durante l'incontro con il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov ha chiesto a Mosca aiuti militari ed assistenza umanitaria.

I colloqui di Bakir con Bogdanov si sono svolti lo scorso 1° novembre. Secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del ministero degli Esteri russo, le parti si sono scambiate opinioni sull'intero quadro delle prospettive in Iraq ed hanno discusso la lotta contro la minaccia terroristica nel mondo alla luce dell'operazione per liberare la roccaforte degli islamisti a Mosul, così come l'evoluzione del contesto politico nel Kurdistan iracheno.

Rispondendo alla domanda del corrispondente di "Izvestia" se i curdi avessero chiesto aiuti militari a Mosca, Bakir ha risposto: "Sì, abbiamo chiesto questo tipo di sostegno, perché ora è fondamentale il tema della lotta al terrorismo."

"Crediamo che la comunità internazionale, soprattutto i nostri alleati tra cui c'è la Russia, debba garantire un appoggio completo", — ha detto Bakir.

Secondo Bakir, Mosca sostiene l'importanza dello sviluppo delle relazioni bilaterali con i curdi iracheni, così come la lotta dei peshmerga contro i terroristi.

"In merito a questo da Mosca ci hanno fatto sapere di esaminare le nostre richieste e di cercare di veenirci incontro," — ha aggiunto.

Le forze di Baghdad, insieme alle milizie curde e con il sostegno della coalizione guidata dagli Stati Uniti, dal 17 ottobre sono impegnate nell'operazione per liberare Mosul dai terroristi del Daesh, che controllano la città dal 2014.

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Tags:
ISIS, Curdi, Cooperazione militare, Terrorismo, Armi, Il Ministero degli Esteri della Russia, Falah Bakir, Mikhail Bogdanov, Mosul, Iraq, Russia
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